I principali punti della manovra “Salva Italia” del Governo Monti

Via libera del Consiglio dei ministri a una manovra da 30 miliardi tra 2012 e 2014 necessaria a blindare il pareggio di bilancio nel 2013 e, per usare le parole di Mario Monti, a “salvare l’Italia”.

Le misure, che comportano tagli per 12-13 miliardi e maggiori entrate per 18-17, “rispettano in toto” le richieste dell’Unione europea, secondo il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Gli obiettivi di indebitamento verranno raggiunti anche in presenza di un netto peggioramento del quadro macroeconomico. Le previsioni di crescita dell’Italia sono state infatti riviste a -0,4-0,5% per il 2012 e a zero nel 2013 da rispettivamente +0,6% e +0,9%.

Al fine di stimolare la ripresa economica, 10 dei 30 miliardi saranno utilizzati a favore del sistema produttivo e del mercato del lavoro. Il resto andrà a ridurre il deficit. I provvedimenti urgenti, che contengono una incisiva riforma delle pensioni e una ulteriore imposta sui capitali scudati, sono stati illustrati dai membri del governo in una conferenza stampa durata oltre due ore. Contrariamente alle attese, la manovra non contiene nessun aumento delle aliquote Irpef.

Un aumento dell’Iva di due punti percentuali scatterà a partire da settembre2012, inattuazione della clausola di salvaguardia prevista dalla manovra del precedente governo. Lo stesso Monti, prima di entrare nei dettagli, ha annunciato che avrebbe rinunciato ai compensi da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia in segno di solidarietà con i cittadini italiani.

SALTANO QUOTE PER PENSIONI DI ANZIANITA’

L’intervento sul sistema previdenziale non si limiterà a introdurre il sistema di calcolo contributivo per tutti i versamenti a partire dal prossimo anno, secondo il meccanismo “pro rata”. Con la soppressione delle finestre mobili, salirà dal2012 a42 anni e un mese per gli uomini e a 41 anni e un mese per le donne il requisito contributivo per ritirarsi dal lavoro indipendentemente dall’età anagrafica, pari oggi a 40 anni e un mese. Abolito il sistema delle quote per l’accesso alle pensioni di anzianità come somma di età anagrafica e contributiva.

Accelera il percorso di graduale aumento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia delle donne impiegate nel settore privato. La convergenza tra uomini e donne sarà raggiunta nel 2018 (non più nel 2026) ma a 66 anni. Già nel 2012 le lavoratrici dipendenti del settore privato andranno in pensione di vecchiaia da 62 anni e gli uomini da 66. Per attenuare l’impatto di queste misure scatterà una fascia flessibile: le donne potranno accedere agli assegni di vecchiaia tra 62 e 70 anni, gli uomini tra 66 e 70. Previsto uno schema di incentivi e disincentivi. Nessun intervento in manovra sul mercato del lavoro, su cui Monti ha spiegato che “si interverrà nelle prossime settimane”.

BOLLO SU ATTIVITA’ FINANZIARIE, TASSA SU CASE E BENI LUSSO

Dalla tassazione sugli immobili il governo si aspetta 10-11 miliardi di euro, secondo quanto ha riferito nel pomeriggio il presidente dell’Anci Graziano Delrio dopo aver incontrato Monti. La manovra aumenta la rivalutazione delle rendite catastali urbane e ripristina il prelievo sulla prima casa con l’anticipo dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili prevista inizialmente a partire dal 2014 dal federalismo fiscale.

Grilli ha spiegato che l’aliquota sulla prima casa sarà pari allo 0,4%, sulla seconda allo 0,75. Inasprite le tasse sui beni di lusso come barche sopra i10 metridi lunghezza, auto di grossa cilindrata e aerei privati. Novità ulteriore, la manovra estende a tutte le attività finanziarie l’imposta di bollo prevista sui conti correnti e tassa all’1,5% i capitali condonati con lo scudo fiscale.

SOGLIA CONTANTE A  1.000 €, GARANZIE STATO SU BOND BANCHE

Centrale il capitolo contro la lotta all’evasione: la manovra riduce a 1.000 euro dagli attuali 2.500 la soglia massima per i pagamenti in denaro contante. Il governo introduce anche un incentivo fiscale per imprese, commercianti e artigiani che inviano all’Agenzia delle entrate fatture emesse e ricevute. I tagli a regioni, province e comuni dovrebbero ammontare a 5 miliardi dal2012. Aparziale compensazione per le regioni, il governo aumenta l’aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all’1,23%. In attuazione del piano di backstop sollecitato dall’Unione europea, la manovra dà alle banche la possibilità di accedere alle garanzie statali su tutte le passività.

SALE DEDUCIBILITA’ IRAP DA IRES, PREMI SU AUMENTI CAPITALE

La manovra non sarà tutta centrata solo sulla correzione del deficit. Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ha spiegato che il governo ha predisposto una prima defiscalizzazione dell’Irap nella parte che incide sul costo del lavoro di giovani e donne. L’intenzione del governo è di agire aumentando la deducibilità dall’Ires. Per favorire la patrimonializzazione delle imprese arriverà un regime fiscale di favore sulla remunerazione del capitale investito dagli azionisti, la cosiddetta Ace prevista dalla delega fiscale, che reintroduce sotto altra forma la Dual income tax ideata da Vincenzo Visco durante i governi del centro-sinistra. Passera ha parlato anche di un nuovo credito per i fondi di garanzia delle piccole e medie imprese che “a regime vale qualche decina di miliardi” e di interventi per il risparmio energetico. Il rafforzamento dell’Ice, l’Istituto per il commercio con l’estero, nelle intenzioni del governo dovrebbe aiutare le imprese a internazionalizzarsi.

 

Fonte Reuters