Punto per punto i contenuti dettagliati della Manovra del Governo Monti

Dopo una ridda interminabili di voci e presunzioni, fatto praticamente normale ad ogni manovra figuriamoci se si tratta di un maxi decreto chiamato “Salva Italia”, con il discorso nella conferenza stampa di domenica da parte del Presidente Monti e con la firma del Presidente della Repubblica Napolitano iniziano a chiarirsi meglio i confini, ancora però molto fluidi poiché la manovra è “modificabile” in Parlamento attraverso gli emendamenti dei gruppi politici, di ciò che ci toccherà accettare per salvare noi e l’Euro innanzitutto.

In queste righe proviamo a fare un po’ di chiarezza approfittando anche di una “esclusiva ANSA” che ha potuto vedere in anteprima la relazione tecnica.

Torna l’Ici – Imu sulla prima casa; stangata su auto di lusso, yacht e aerei; una tantum per i capitali scudati; stretta sulle pensioni; sgravi per le imprese. A sorpresa, niente super – Irpef per l’aliquota massima del 43%, come invece risultava dalle bozze del decreto legge. La manovra si articola in tre capitoli: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. La parte relativa al mercato del lavoro dovrebbe essere affrontata in un secondo tempo Ecco tutti i provvedimenti approvati domenica dal consiglio dei ministri.

FISCO

* Niente aumento irpef: nessuno degli aumenti ipotizzati e’ stato approvato, ne’ sull’aliquota del 41 ne’ del 43%.
* Torna Ici – Imu; rendite +60%. sulle prime case sarà al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l’intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case. 11 mld tasse casa, 3,8 mld su prima – la nuova imposta municipale darà 3,8 mld di gettito dalle prime case, ai quali si aggiungono 18 mld sugli altri immobili. Il totale e’ di 21,8 mld dai quali sottrarre 9,2 mld che già arrivano dall’Ici a normativa vigente e 1,6 mld all’Irpef. Il maggior gettito è quindi di 11 mld. Lo calcola la Relazione Tecnica al decreto
* Tassa lusso su auto, barche, aerei. sulle auto si pagherà un bollo più alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per i natanti si applicherà sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei varierà in base al peso.
* Addizionali. per le Regioni è previsto un aumento dell’aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all’1,23%.
*Accise benzina. le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro. Maxi-aumento immediato accise benzina e diesel.  Aumento immediato per le accise sui carburanti. Al contrario del previsto aumento dal primo gennaio, ‘<a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto>’ le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente a 704,20 euro (+8,2 cent al litro) e 593,20 euro per mille litri (+11,2 cent). E’ quanto prevede la manovra.

* Una tantum su capitali scudati: l’imposta è dell’1,5%. 2,1 mld tassa scudo fiscale. La tassa straordinaria dell’1,5% sui capitali scudati porterà in cassa 2.190 milioni: 1.095 nel 2012 e 1.095 nel 2013. E’ quanto si legge nella Relazione Tecnica al decreto manovra che l’ANSA può visionare. Prima rata il 16 febbraio . Subito alla cassa per versare il prelievo dell’1,5% sui capitali scudati. L’imposta, definita ”straordinaria”, dovra’ essere pagata in due rate: la prima entro il 16 febbraio 2012 e la seconda rata entro il 16 febbraio 2013. E’ quanto prevede l’articolo 19 del decreto uscito dal consiglio dei ministri

* Rincaro iva se no riforma fisco: da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali.
* Tracciabilità 1.000 euro: scende la soglia oltre la quale non e’ possibile pagare in contanti.
* Conti correnti: norme più efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.
* Bollo titoli: arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.

PENSIONI
* Contributivo per tutti: sarà esteso pro rata. Bloccate 7 pensioni su 10, risparmi 3,8 mld. Il blocco dell’indicizzazione delle pensioni riguarda il 76,5% degli assegni e darà risparmi per 3,8 miliardi di euro nel 2012, al loro delle minori tasse che lo Stato non incasserà per il mancato aumento degli assegni. E’ quanto si legge nella Relazione Tecnica al decreto che l’ANSA può visionare.
* Addio finestre: abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell’età’ effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L’età’ di 66 anni per la vecchiaia e’ prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.
* Abolite quote anzianità: le quote per le uscite per la pensione di anzianità sono state abolite. Si uscirà solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini.
* Addio anzianità, si chiamerà <anticipata>: cambia la denominazione.
* Perequazione assegni fino a 960 euro: la rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sarà prevista solo per le pensioni di importo doppio rispetto alla minima che e’ di 480 euro. Gli altri assegni saranno congelati.
* Più contributi per autonomi e agricoltori: per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura.
* Penalizzazioni per chi esce prima 63 anni: per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di età dal 2012 avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.
* Contributo solidarietà: interesserà le pensioni più alte.

IMPRESE E SVILUPPO
* Patrimonializzazione: arriva l’Ace, l’Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sarà anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le PMI.
* Sgravi Irap: sarà possibile scontare dall’Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l’internazionalizzazione arriva il <nuovo Ice>. Anche interventi per il risparmio energetico. Bonus Irap 10600 euro per lavoro giovani/donne . Le imprese che assumeranno donne e giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato avranno la possibilità di dedurre 10.600 euro per ogni donna e giovane sotto i 35 anni assunto a tempo indeterminato. Lo sconto sale a 15.200 nelle regioni del Sud. E’ quanto si legge nell’articolo 2 del testo del decreto uscito dal consiglio dei ministri.
* Garanzia Stato su passività banche: il ministero dell’Economia ”è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni”.
* Liberalizzazione farmaci fascia <C>: saranno venduti anche nelle parafarmacie. Nuove regole per l’apertura di farmacie: il numero delle autorizzazioni sarà stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.
* Trasporti: in arrivo una apposita Autorità.

SPESA
* Enti locali, -5 mld: è il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.
* Ministri, niente doppio stipendio: vale anche per i sottosegretari. Stop cariche incrociate tra banche concorrenti – ”E’ vietato ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e a funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti”. Lo prevede il testo della manovra uscito dal Cdm.

* Province, cambia organizzazione: ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte.
* Via Inpdap e Enpals: sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’ Inps.
* Scure su autorità: dalla Consob all’Antitrust è previsto un calo del numero dei componenti