Balzo in avanti dell’inflazione, le associazioni di categoria commentano la situazione

Forte balzo in avanti dell’inflazione in Italia nel 2011. Il tasso d’inflazione medio annuo, l’anno scorso – ha comunicato l’Istat – è salito al 2,8%, in netta accelerazione rispetto all’1,5% del 2010.

Il dato del 2011 è il più alto dal 2008 quando l’inflazione era al 3,3 per cento. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), nel 2011, è salito al 2,9% dall’1,6%: si tratta, anche in questo caso, del dato più alto dal 2008. In aumento anche il carrello della spesa, il raggruppamento dei prodotti acquistati con più frequenza (dal cibo ai carburanti), che, nella media del 2011 resistra un incremento del 3,5%, nettamente superiore a quello del 2010 (+2,0%) e al tasso d’inflazione medio annuo totale (+2,8%).

L’Istat comunica che si tratta del valore più alto dal 2008. Infine, nel mese di dicembre l’indice dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti dello stesso mese 2010 (lo stesso valore registrato a novembre). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.

Coldiretti, 6 italiani su 10 cambiano carrello spesa Oltre sei italiani su dieci (61 per cento) nel 2011 hanno modificato i propri comportamenti di acquisto confrontando con più attenzione i prezzi nel momento di riempire il carrello della spesa. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg in riferimento ai dati Istat relativi all’andamento dell’inflazione nel 2011. “Il 59 per cento degli italiani nel 2011 é andato alla ricerca delle offerte 3 x 2 in misura maggiore rispetto al passato per effetto della crisi che di fatto – sottolinea la Coldiretti – ha allungato il tempo trascorso a fare la spesa degli italiani che tagliano gli acquisti di istinto e prestano più attenzione ai prodotti che mettono nel carrello.

La maggioranza degli italiani (55 per cento) infatti ha aumentato quale il tempo dedicato a fare la spesa”. “Il 57 per cento degli italiani ha peraltro ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi. Tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto – sottolinea la Coldiretti – facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza”.

Codacons, a gennaio stangata da 1.050 euro a famiglia Gli aumenti delle tariffe e la ripresa dell’inflazione si tradurranno in una stangata da 1.059 euro per una famiglia media di 2,6 componenti e di 1.257 euro per una famiglia di 3 persone. Il calcolo è del Codacons secondo cui a preoccupare «è la stangata sui beni ad alta frequenza di acquisto che, nella media del 2011, hanno registrato un aumento del 3,5%, equivalente ad una spesa aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 476 euro per una famiglia di 3 persone.

Se si considera, però, il solo dato di dicembre, pari al + 4,3%», si legge in una nota, «ecco che la batosta sale a 585 euro. Considerato che il carrello della spesa incide per il 38,9% della spesa complessiva delle famiglie, ecco che il dato dovrebbe essere preso in seria considerazione dal Governo». Ugl, rincari mentre famiglie tirano la cinghia Anche l’Ugl commenta con preoccupazione i dati Istat sull’inflazione.

«Mentre continua il rincaro dei prezzi, dai beni di prima necessità ai carburanti, lavoratori e famiglie tirano sempre più la cinghia. Non possiamo continuare su questa strada», spiega il segretario confederale dell’Ugl, Paolo Varesi. «Le famiglie fanno già fatica ad arrivare a fine mese per effetto della diminuzione del reddito disponibile e per l’aumento della tassazione: con carrello della spesa sempre più salato e i forti rialzi dei prezzi di tutti carburanti la situazione peggiorer… sempre di più».

Ecco che per il sindacalista «il governo deve tenere conto della forbice sempre più drammatica tra prezzi e salari, dando segnali concreti al Paese. In particolare sull’aumento delle accise servono controlli costanti soprattutto per contrastare il fenomeno della speculazione».