Da domani a venerdì torna l’appuntamento con Cevisama

Appuntamento dal 7 al 10 febbraio 2012, a Valencia per i produttori mondiali di piastrelle in ceramica, bagno e attrezzature da cucina; materie prime; smalti, fritte e macchinari, per la trentesima edizione del Cevisama. La rassegna spagnola, da sempre, è un punto di riferimento per gli operatori cresciuti, nonostante la crisi economica, del 14% nell’edizione 2011.

Congiuntura divenuta ancora più globale e sempre più difficile da prevedere negativa che ha colpito anche il comparto del produttori spagnoli di piastrelle in ceramica. Il tasso generale di disoccupazione è a livelli record in Spagna. I senza lavoro hanno, infatti, toccato i 4,422 milioni, quota mai segnata prima. Nel 2005 vendevano, in tutto il mondo, 341 milioni di metri quadrati di materiale, calati a 235 nel 2009, 248 nel 2010 e, circa, 256 nel 2011. La Spagna controllava, nel 2000, il 24% del commercio mondiale di piastrelle, quota calata al 13,7% nel 2009 e, in previsione, al 12,9% nel 2013. I dati pili recenti di cui dispongono si riferiscono ad una stima sul 2011 (mancano i mesi di novembre e dicembre) e danno un po’ di ossigeno al comparto iberico.

Il fatturato è di circa 2.700 milioni. di euro (+6% sul 2010, 2.547 milioni di euro); l’export di 1.900 milioni di euro (+7% sul 2010, 1.746 milioni di euro). In calo, come in Italia, il mercato interno: 750 milioni di turo (801 milioni di euro nel 2010).

Per capire meglio il trend, il riferimento pre-crisi, anno 2077, dava questi dati del settore spagnolo delle piastrelle in ceramica: il fatturato era di 4.166 milioni di curo; l’export di 2.295 milioni di euro e il mercato interno spagnolo di 1.871 milioni di euro. Sostanzialmente il 2011 si chiuderà con aumenti del fatturato, della produzione e dell’export poco superiori all’8%. Geograficamente, l’Unione europea, il settore di mercato naturale, rimane la destinazione principale per l’industria delle piastrelle spagnole, pari al 41,9% delle esportazioni, anche se il loro tasso di crescita rimangono bassi (1,8% nel prima metà del 2011).

Nei Medio Oriente è stata consolidata, con una crescita del 31,1% nel corso del primo semestre 2011, come seconda destinazione d’importanza per il 20,3% delle esportazioni spagnole. Le vendite per la regione dell’Europa orientale, dove la Russia ha un peso importante, è aumentato del 21% e ora rappresentano 1’11,8% delle esportazioni totali.

Al Cevisama guarda con attenzione anche il settore dei costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica che ha chiuso positivamente il 2011. Sono diverse le aziende con ‘casa madre’ nel distretto italiano, ma che da anni, hanno unità produttive anche in quello spagnolo di Castellon de la Plana. La crisi economica si è fatta sentire sul compatii) che si è assestato, alla fine dello scorso anno, su un fatturato di 1.700 milioni di euro; un valore prossimo ai livelli pre-crisi. A trainare la crescita sono state le esportazioni, sicuramente non in Spagna, che hanno oltre l’85% del fatturato totale, mentre è restato altalenante l’andamento del mercato italiano.

Di Luigi Giuliani