Liberalizzazioni: Bankitalia dice ok

Il processo di liberalizzazioni ”è una strada obbligata per far uscire l’economia italiana dalla condizione stagnante degli ultimi 15 anni”. Lo afferma il vice direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, in audizione in commissione Finanze al Senato, per il quale il complesso delle misure di liberalizzazione che il governo ha presentato ”segna un importante avanzamento nel percorso che deve portare alla piena concorrenza in tutti i mercati”.

Tuttavia le misure che interessano notai e farmacie ”appaiono parziali”. Per Rossi, infatti, il più delle volte le norme contenute nel decreto legge sono ”incisive e attente alle esigenze di una buona regolazione”. Ma in alcuni casi (ad esempio nei trasporti), osserva il vice direttore generale di Via Nazionale, il decreto rinvia a norme attuative ”da cui dipenderà crucialmente l’efficacia dei provvedimenti”. Mentre in altri casi (professioni) ”non vengono confermati importanti avanzamenti proposti lo scorso agosto; in altri ancora (notai, farmacie) esse ”appaiono parziali”’.

Nei servizi in cui il numero di operatori è contingentato all’ingresso, cioè notai e farmacie, secondo Rossi sono state introdotte misure volte alla concorrenza ”soltanto all’interno del settore, attraverso ampliamenti della pianta organica e l’eliminazione di alcune restrizioni allo svolgimento delle attivita”’. In entrambi i casi ”si sono preservati gli attuali stretti limiti all’accesso da parte di altri soggetti”. ”Un approccio più orientato a rendere contendibili quei mercati, in particolare riconsiderando le riserve di attività e le esigenze di servizio universale, pur con tutte le necessarie garanzie e tutele per gli utenti, darebbe a questi ultimi benefici molto maggiori”, sottolinea Rossi. Per le altre professioni, il venir meno dell’obbligo per il professionista di pattuire il compenso per iscritto, spiega il vice direttore, ”rappresenta invece un passo indietro rispetto a quanto previsto dalla manovra di agosto”.

La pattuizione per iscritto del compenso, riducendo le asimmetrie informative tra clienti e professionisti, ”favorirebbe lo sviluppo di dinamiche concorrenziali e accrescerebbe le tutele per i clienti”. In particolare nella professione forense, ”essa potrebbe avere anche importanti riflessi sul funzionamento della giustizia civile”. Nei trasporti (ferrovie, autostrade, porti, aeroporti e taxi) Rossi ricorda che ”vengono estese e rafforzate le competenze dell’Autorità di regolazione settoriale, la cui istituzione era già prevista nella manovra di dicembre”. Le funzioni a essa attribuite vengono estese e ”vanno tutte nella direzione di assicurare una corretta regolamentazione.

L’efficacia del nuovo quadro regolatorio, spiega il vicedirettore, ”dipenderà però dalle azioni concrete della costituenda Autorità, che saranno a loro volta influenzate dalle quantità e qualità delle risorse che le verranno assegnate, dal grado di indipendenza che le verrà assicurato”. Passando al settore dei servizi pubblici locali, Rossi sottolinea che con il decreto ”si rafforza il processo di liberalizzazione che era stato riavviato con la manovra di agosto: è importante e apprezzabile l’introduzione di meccanismi premiali volti a incentivare gli affidamenti mediante gara, che aiuteranno a superare le resistenze che gli enti locali talvolta oppongono alla gestione in concorrenza dei servizi”.

Vengono inoltre introdotte misure finalizzate a rendere più efficiente la gestione dei servizi. Per quanto riguarda il settore della distribuzione dei carburanti, i benefici che arriveranno per i consumatori dalle misure ”saranno proporzionali al peso, contenuto, dei costi di distribuzione sul prezzo finale dei carburanti”. Mentre nel settore delle assicurazioni, dal decreto legge liberalizzazioni ”potrà derivarne una diminuzione dei premi se i comportamenti concorrenziali sul mercato saranno attentamente controllati”. pacchetto liberalizzazioni introduce una misura di ”grande rilievo:” nel comparato energetico. La separazione di Snam da Eni, contenuta nel decreto legge liberalizzazioni, ”dovrebbe garantire un piu’ equo accesso alle infrastrutture e stimolare gli investimenti per il loro sviluppo”.

 

Fonte: il Sole 24 ore