L’Ocse avverte l’Italia: più liberalizzazioni

L’Italia deve attuare una «riforma del mercato del lavoro complessiva mirata a rendere più flessibile la tutela per i contratti standard».

Lo raccomanda l’Ocse nel Rapporto sulla crescita, in cui sprona l’Italia ad ammorbidire la protezione di cui godono i contratti «a posto fisso», ma al contempo la esorta a «una riforma del welfare per migliorare la rete di sicurezza sociale per i disoccupati». L’Italia inoltre deve ridurre le «barriere normative alla concorrenza» gravanti sull’industria, le professioni, il commercio al dettaglio e i servizi locali procedendo con le liberalizzazioni.

L’Organizzazione chiede inoltre di procedere sulla strada delle privatizzazioni (tv, trasporti ed energia i tre settori principali), ma intanto riconosce gli sforzi finora compiuti. L’Italia viene portata a esempio, come uno dei paesi che stanno maggiormente incrementando la competitività. Lo afferma da Città del Messico il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria. In una conferenza stampa a margine del G20 finanziario, Gurria ha ricordato le liberalizzazioni di «ampi settori» che sta portando avanti il paese. E ha riconosciuto che «importanti riforme del mercato del lavoro si stanno preparando».

Secondo il numero uno dell’Organizzazione, la riunione dei ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche centrali del G20 «riconoscerà gli sforzi fatti dall’Italia» e come il governo stia lavorando «bene» per rafforzarne la credibilità.