Imu: a Giugno si paga l’aliquota base

Niente rinvio per la nuova tassa sulla casa ma arriva comunque a stretto giro una norma che salva l’acconto per l’Imu e fa un pò di chiarezza. Dopo l’appello dei Centri di Assistenza Fiscale, che lamentavano il rischio caos in assenza di indicazioni, stasera i relatori al decreto fiscale, all’esame del Senato, hanno infatti presentato un emendamento che stabilisce per il pagamento tenendo conto delle aliquote di base (7,6 per mille e 3,8 per mille per la prima casa) e della detrazione di 200 euro, sempre per l’abitazione. Intanto viene messo un punto fermo e chi si appresta a fare il 730 in questi giorni potrà anche mettere mano alla pratica della nuova tassa sulla casa. Poi a luglio si faranno i conti: in base al gettito incassato a giugno, il governo rimodulerà aliquote e detrazioni; poi a settembre le delibere dei Comuni.

Proprio l’Anci oggi aveva sottolineato come «finalmente il tema dell’Imu è arrivato all’attenzione dell’opinione pubblica, ma ora la confusione normativa non deve essere scaricata sui Comuni». I lavori delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul dl questo pomeriggio erano cominciati in ritardo per dare spazio ad una riunione tra governo e maggioranza, proprio per limare le ultime decisioni. È il vice ministro all’Economia, Vittorio Grilli il primo ad annunciare possibili novità. «Abbiamo presente il problema e faremo del nostro meglio», aveva assicurato lasciando il Senato al termine della riunione con i relatori e i capigruppo di maggioranza nelle Commissioni.

La modifica, firmata dai relatori, è di fatto stata ispirata dal governo, tanto che il relatore, Antonio Azzollini (Pdl), parlava ancora nel pomeriggio di «una possibile soluzione amministrativa». Mezz’ora dopo cambiava idea presentando l’emendamento. Con le nuove proposte di modifica slittano i piani delle Commissioni, che pensavano di chiudere il voto stasera; è necessario il tempo per i sub-emendamenti (fissato alle 9 di domani) e dunque il via libera arriverà domani. Il decreto sbarcherà poi in Aula nel pomeriggio.

Tra le altre novità presentate questa sera una norma che guarda alla lotta all’evasione fiscale: è previsto «nel triennio 2013-2015 un piano straordinario di assunzioni» nella Guardia di Finanza, sempre nei limiti di spesa già previsti e dunque utilizzando i posti non coperti in settori delle Fiamme Gialle diversi da quelli degli ispettori. Sale poi dal 15 al 25% la deduzione forfettaria, ai fini fiscali, per le dimore storiche.