Nuovo dietrofront: l’Imu si potrà pagare anche in due rate

L’Imu sulla prima casa potrà essere pagata, a scelta del contribuente, in due o tre rate. Lo prevede un emendamento di Gianluca Galletti dell’Udc approvato dalla commissione Finanze della Camera. In base alla novità introdotta nel decreto, entro il 16 giugno, scadenza della prima rata, il contribuente potrà decidere se pagare il 33% e avere altre due rate a disposizione (con scadenza a settembre e dicembre), oppure pagare il 50% e saldare l’Imu con una seconda rata a dicembre.

I lavori della commissione Finanze sono intanto sospesi dopo che Isidoro Gottardo del Pdl ha contestato al governo “il fatto di aver previsto che la rateizzazione dell’Imu sulla prima casa avvenga prendendo per riferimento la tariffa base del 4 per mille e prevedendo le necessarie compensazioni dovute in base all’aliquota stabilita dal Comune alla terza”. In commissione, Gottardo ha fatto presente al governo che ci sono Comuni che stanno deliberando tariffe inferiori al 4 per mille, portando ad esempio Sacile (Pordenone) con il 2 per mille e altri della stessa regione che hanno comunque deciso di stare al di sotto. “Il criterio fissato nel decreto fiscale – ha proseguito Gottardo – porterebbe contribuenti che diventano esenti obbligati a versare per poi avere la restituzione, con modalità per altro non prevista”. Il problema è ora

alla valutazione del governo e del servizio legislativo mentre i lavori della Commissione, come detto, sono sospesi.