Studi di Settore: approvati i nuovi correttivi anticrisi

Ieri la Commissione degli esperti ha espresso parere favorevole all’introduzione di modifiche agli studi di settore, applicabili per il periodo d’imposta 2011, che tengano conto della fase recessiva. Adesso toccherà alla Sose (Società per gli studi di settore) tradurre in precisi valori di “compensazione”, distinti per comparti e aree geografiche, le istruzioni formulate ieri dalla Commissione. Le specifiche tecniche sui correttivi anticrisi da inserire in Gerico dovrebbero essere varate entro il 15 maggio. Per l’anno 2010 i correttivi sono stati applicati a 3,1 milioni di contribuenti sottoposti agli studi di settore su una platea complessiva di 3,7 milioni.

I soggetti “non congrui” sono stati poco meno del 16%, il linea con la quota di non congrui del 2009. D’altro canto, il graduale ma costante processo di emersione dei redditi per i contribuenti sottoposti agli studi di settore è evidenziato dalle statistiche fornite dall’agenzia delle Entrate . I correttivi per il 2011 dovrebbero essere più rilevanti rispetto al 2010. In realtà, bisognerà verificare caso per caso perché in alcuni ambiti gli studi di settore sono stati già revisionati lo scorso anno incorporando i dati inferiori di produttività e redditività registrati nel 2009 (dai meccanici ai bar, dai parrucchieri alle gelaterie).

La commissione ha anche dato il via libera all’introduzione di correzioni agli indicatori di coerenza e di normalità economica. Queste rettifiche calate sugli studi di settore 2011 dovranno ridurre il numero dei contribuenti in grado di accedere al regime premiale stabilito dall’articolo 10 del decreto Salva Italia (Dl 201/2011, convertito nella legge 214/11). In quest’ottica, nelle prossime settimane, l’amministrazione finanziaria spedirà comunicazioni ai contribuenti potenzialmente interessati alle agevolazioni che presentino però situazioni di incoerenza “macroscopica” (avendo indicato, per esempio, rimanenze finali nei conti del 2010 ma non rimanenze iniziali in quelli del 2011).

Ma a chi si estenderà questa revisione congiunturale? Sono previsti, in effetti, diversi gradi di correttivi, da quelli “specifici” – applicati nell’autotrasporto e relativi al credito d’imposta per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria – a quelli “congiunturali di settore”. Questi ultimi si applicheranno ai soggetti non congrui identificati in base alle analisi sulle comunicazioni annuali Iva, attraverso l’introduzione di un fattore di correzione al ricavo teorico che “pesi” la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti. Potranno, invece, beneficiare dei “correttivi congiunturali individuali” i soggetti non congrui che presentano nel 2011 una riduzione dei costi variabili dichiarati rispetto al biennio 2009-2010 (anche attraverso coefficienti focalizzati su cluster e territorio).

Fonte: il Sole 24 Ore