Arriva la spending review fai da te. Il governo chiede aiuto ai cittadini

Il governo dei tecnici, arrivato per manifesta incapacità della politica a governare il Paese, dopo quasi sei mesi a Palazzo Chigi ha deciso di nominare tre tecnici per affrontare altrettante priorità: razionalizzare la spesa pubblica (Enrico Bondi); aiutare le imprese (Francesco Giavazzi); rivedere la disciplina, anche dal lato del finanziamento pubblico, di partiti e sindacati (Giuliano Amato). Per completezza di informazione va detto che in questi mesi la materia era stata affidata al ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.

Che deve aver capito che da solo non ce l’avrebbe mai fatta. Quindi, con uno stimabile gesto di umiltà, ha deciso di chiedere aiuto. E sono arrivati i tecnici nominati dai tecnici. Che sarà anche, come sostiene il premier Mario Monti, una considerazione «superficiale», ma è la semplice realtà. Guai, però, a parlare di commissariamento. Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, Giarda ha banalmente «un altro incarico, perché è il capo della spending review e nell’ambito delle sue attribuzioni dovrà assicurare che il programma di governo sia accentuato in questi sei mesi e proprio su questo argomento».

Quelle di Amato e Giavazzi, invece, sono delle «consulenze a titolo gratuito». Mentre Bondi, sempre secondo Catricalà, svolgerà «un’attività strettamente gestionale». Lavoro che non «può fare un ministro o un sottosegretario». Uno, giunti a questo punto, sarebbe pronto a rilassarsi. Se i tecnici erano gli unici in grado di regalarci sonni tranquilli senza incubi da spread, figuriamoci i tecnici dei tecnici. Invece no. Perché, cari italiani e care italiane, oggi più che mai, il Paese ha bisogno di voi. No, non dovete arruolarvi. Piuttosto accendete un computer, andate sul sito www.governo.it, aprite l’approfondimento dedicato alla spending review ed esprimete la vostra opinione compilando l’apposito modulo con nome, cognome, indirizzo mail e città (vietato l’anonimato). Su cosa dovrete produrvi? «Tutti i cittadini – si legge -, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili». Ma come? E Bondi?

È mai possibile che «una delle pochissime persone in Italia che hanno una grande esperienza di ristrutturazione aziendale e riduzione dei costi» (copyright Monti ndr) abbia bisogno dei suggerimenti del popolo? Ebbene sì. Quindi datevi da fare, avete solo 15 giorni per offrire il vostro contributo. Infatti il «gestore», o il «risanatore» se preferite, dovrà presentare la sua ricetta entro due settimane. E farebbe sicuramente un certo effetto presentarsi al bar la mattina, ordinare un caffé, e poter dire agli amici: quell’idea gliel’ho suggerita io.

Al di là della facile ironia è chiaro che i tecnici che nominano tecnici che chiedono agli italiani cosa devono fare non è proprio il modo migliore per cominciare. «Il governo che invita i cittadini a segnalare gli sprechi della pubblica amministrazione – sottolinea il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi – dà solo una dimostrazione della propria incapacità e dell’assoluta mancanza di idee. Ci permettiamo di dare un suggerimento al tecnico nominato dai tecnici: se davvero non sa dove andare a tagliare, ci faccia un colpo di telefono e glielo spieghiamo noi. E se per caso non riesce a trovare il nostro numero può sempre lanciare un appello su internet». Polemica anche la segretaria della Cgil Susanna Camusso: «È curioso ed abbastanza strano. Abbiamo un governo di tecnici che nomina dei tecnici e poi chiede alla popolazione di fare il lavoro che dovrebbero svolgere i tecnici che hanno nominato i tecnici. Pare che l’assurdità stia solo in questa sequenza».

Mentre il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, ospite di un forum nella redazione dell’agenzia Italpress, dà già il suo personale suggerimento: «Segnalo a Monti uno spreco facilmente rimediabile. Metta Enrico Bondi nell’esecutivo ed elimini tutti i costi e gli sprechi di un supertecnico chiamato a fare il consulente dei tecnici. La cosa che non capisco è come mai i tecnici abbiano bisogno di un super tecnico come consulente. Bondi più che come consulente poteva benissimo essere chiamato come ministro o sottosegretario con ampi poteri. Questo avrebbe fatto risparmiare i costi di una poltrona e di una sovrastruttura».

Quanto alla nomina di Amato, per La Russa è la dimostrazione «che senza la politica, addirittura quella della Prima Repubblica, non sanno dove mettere le mani su certi argomenti». Critico anche il vicepresidente della Camera Antonio Leone che, però, trova l’idea non proprio assurda: «L’invito a segnalare sprechi una sua logica l’avrebbe. Le famiglie italiane hanno certamente molto da insegnare in quanto a tagli quotidiani per far quadrare la loro spesa alimentare con stipendi e pensioni sempre più aggrediti da tasse dirette e indirette. Ma chiedere loro una specie di volontariato gratuito al servizio di un governo che continua a non intaccare i grandi monopoli mi sembra veramente troppo». Tranquilli, per le lamentele, verrà presto previsto un apposito modulo sul sito del governo.

 

Fonte: il Tempo