Ddl lavoro, il Governo incassa la fiducia

Giornata cruciale per la riforma del lavoro a Montecitorio. Ieri alla Camera il governo ha incassato la fiducia sull’articolo 18 e sulla riforma dei contratti. Oggi L’Aula ha dato la terza e la quarta fiducia al disegno di legge. Il testo riceverà dunque la definitiva approvazione in Aula entro il pomeriggio.

Il terzo articolo della riforma del lavoro è passato con 447 voti favorevoli, 76 contrari e 27 astenuti. Le precedenti fiducie erano già state votate ieri dalla Camera, la prima sull’articolo 18 e la seconda sui nuovi contratti. A favore nella prima votazione 456 deputati, 77 i contrari, 19 gli astenuti. Nel secondo voto i deputati a favore sono stati 430, 74 i contrari, 11 gli astenuti. Nella quarta, e ultima, hanno votato a favore in 438, contro 75 e 28 gli astenuti.

Sul voto del disegno di legge sul lavoro si gioca una partita molto importante: il premier Mario Monti ha infatti insistito molto sulla necessità che la riforma venga approvata prima del vertice europeo del 28 e 29 giugno per dimostrare ai partner Ue che l’Italia è sulla strada giusta per quanto riguarda le riforme strutturali. Quelle stesse riforme sulle quali la Germania non intende transigere. Proprio a questo proposito, il presidente del Consiglio italiano intende scrivere immediatamente, dopo l’approvazione della riforma, al presidente del Consiglio europeo comunicando l’importante passo in avanti del nostro Paese.