Decreto Sviluppo: punto per punto i contenuti della manovra di del Governo

Vale sino a 80 miliardi il decreto sviluppo. Lo rende noto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, che spiega che 40-45 miliardi saranno mobilitati dalle norme sui project bond e quelle in favore delle pmi, altri 30-35 arriveranno da altre misure previste nel provvedimento. Dal bonus per le ristrutturazioni edilizie che passa dal 36 al 50% al fondo per la crescita fino ai minibond per le pmi. Sono alcune delle misure contenute nel decreto sviluppo varato dal consiglio dei ministri che mobilitera’ risorse fino a 80 miliardi di euro. Le coperture arriveranno dall’armonizzazione del prelievo fiscale sulle polizze assicurative delle compagnie estere e dai tagli lineari alle amministrazioni centrali. Queste nel dettaglio le misure:

– FONDO PER LA CRESCITA: arriva il Fondo per la crescita sostenibile che abroga circa 43 forme di incentivi alle imprese. Si andranno a recuperare circa 650 milioni di euro nel 2012, piu’ altri 200 milioni negli anni successivi. Disponibili anche le risorse del “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI)” istituito presso la Cdp stimabili in circa 1,2 miliardi di euro.

– COPERTURA DA POLIZZE VITA E TAGLI LINEARI: le risorse arriveranno dall’armonizzazione del prelievo fiscale sulle polizze emesse da compagnie estere e italiane con l’estensione alle prime dell’obbligo del prelievo annuo a titolo di acconto dello 0,35% e dai tagli alle spese delle amministrazioni centrali.

– BONUS ASSUNZIONI: arriva il credito d’imposta del 35% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato impiegato in attivita’ di ricerca e sviluppo o in possesso di dottorato di ricerca senza vincoli sulle attivita’ di impiego. Vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni. Alla misura sono destinati 50 milioni all’anno della riscossione delle tasse sui diritti brevettuali. Il contributo potrebbe favorire oltre 4 mila nuove assunzioni.

– INCENTIVI OCCUPAZIONE GIOVANI NELLA GREEN ECONOMY:esteso il finanziamento agevolato previsto dal fondo Kyoto (su cui sono disponibili 470 milioni di euro) a soggetti pubblici e privati che operano in settori della Green Economy e assumono giovani a tempo indeterminato.

– BONUS RISTRUTTURAZIONI: il bonus per le ristrutturazioni edilizie sale dal 36 al 50% con un tetto di spesa di 96mila euro ma solo fino al 30 giugno 2013.

– BONUS ENERGIA: per le spese di riqualificazione energetica degli edifici sostenute dall’1 gennaio al 30 giugno 2013 la detrazione scende dal 55 al 50.

Fino al 31 dicembre 2012 resta valida la detrazione pari al 55%.

– ARRIVA AGENZIA PER ITALIA DIGITALE: a cui vengono attribuite tutte le funzioni svolte finora da diversi enti in materia di innovazione tecnologica. Avra’ il compito di coordinare le politiche e le strategie di diffusione delle nuove tecnologie.

– IMU, ESENTI IMMOBILI INVENDUTI: nei testi circolati prima del cdm si prevedeva l’esenzione dall’Imu per massimo tre anni sui fabbricati costruiti dalle imprese e destinati alla vendita; il risparmio complessivo stimato era di 100 milioni di euro. La misura non figura pero’ nel comunicato finale del governo.

– RITORNA IVA SU CESSIONI E LOCAZIONI: ripristinata l’Iva sulle cessioni o le locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori, consentendo di conseguenza alle imprese di avvalersi della compensazione.

– EDILIZIA, AUTORIZZAZIONI SEMPLIFICATE: in caso di interventi edilizi soggetti alla Scia (segnalazione certificata di inizio attivita’) o alla Dia (denuncia di inizio attivita’) viene generalizzata la possibilita’ di sostituire atti e pareri formali con autocertificazioni di tecnici abilitati.

– MINIBOND PER PMI: possibilita’ di emettere cambiali e obbligazioni per le societa’ italiane non quotate, anche pmi (a esclusione delle micro imprese) con il supporto di “sponsor” che assistono gli emittenti. Le cambiali potranno essere emesse per un termine compreso tra 1 e 18 mesi.

– MORATORIA RATE IMPRESE: possibilita’ di concedere una sospensione di 12 mesi del rimborso della quota capitale delle rate, secondo le condizioni e i criteri prefissati dal Mise. La sospensione potrebbe riguardare rate di ammortamento pari a circa 100 milioni di euro in ragione d’anno.

– AREE DI CRISI COMPLESSA: in arrivo progetti di riconversione e riqualificazione delle aree di crisi complessa modificando la normativa dei vecchi accordi di programma.

– SERVIZI PUBBLICI LOCALI: si punta ad accelerare la riorganizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica in ambiti territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio.

– SPENDING REVIEW: obbligo di pubblicare su Internet dati e informazioni sulle somme di danaro superiori a 1.000 euro erogate a qualsiasi titolo (forniture, consulenze, sovvenzioni, contributi e incentivi) dalla pubblica amministrazione a imprese e altri soggetti economici.

– ARRIVA CHAPTER 11 PER CRISI AZIENDALI: possibilita’ di depositare il ricorso contenente la domanda di concordato preventivo, senza la necessita’ di produrre tutta la documentazione finora richiesta. Il debitore potra’ cosi’ accedere immediatamente alle protezioni previste dalla legge fallimentare. Sara’ inoltre possibile ottenere subito l’erogazione di nuova finanza interinale e pagare le forniture strumentali alla continuazione dell’attivita’ aziendale.

– SRL SEMPLIFICATA: estesa anche agli over 35.

– RAZIONALIZZAZIONE ICE: e’ fissata a 450 la dotazione organica dell’Agenzia con la conseguente entrata nei ruoli del Mise del rimanente personale dipendente. Prevista nella Cabina di regia la presenza del Ministro con delega al turismo, del Ministro delle politiche agricole, del Presidente della Conferenza delle Regioni e del sistema cooperativo. Riavviata la riorganizzazione della rete Enit all’estero.

– INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE: riordino del Fondo per l’internazionalizzazione e istituiti i consorzi per l’internazionalizzazione. Sono, inoltre, estesi i settori di appartenenza delle aziende consorziate a quelli dei servizi e del commercio e dell’agroalimentare.

– MADE IN ITALY: si affida al sistema delle Camere di commercio il potere sanzionatorio in caso di violazione delle disposizioni previste in materia di Made in Italy.

– CONTRATTI DI RETE: possono essere iscritti con firma digitale. Viene allargata alle Pmi che sottoscrivono un contratto di rete la possibilita’ di beneficiare dei contributi assegnati ai consorzi per l’internazionalizzazione, indipendentemente dalla loro iscrizione al Consorzio stesso.

– RAZIONALIZZAZIONE STRUTTURE COMMISSARI: disposta la cessazione entro il 31 dicembre 2013 del commissario “ad acta” nominato nel 2003 per provvedere alla chiusura di tutti gli interventi infrastrutturali nelle aree della Campania, Basilicata, Puglia a Calabria programmati sulla base della legge speciale emanata per il terremoto dell’Irpinia. I compensi dei commissari straordinari saranno determinati con decreto del Ministro dello sviluppo economico.

– FONDO PER INDIGENTI: istituito il Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, che sara’ gestito da AGEA, assegnando per il 2012 una prima dotazione finanziaria pari a un milione di euro.

– MISURE PER L’AGRICOLTURA: vi rientrano interventi mirati a rafforzare l’azione di tutela e promozione dei Consorzi di tutela dei vini, a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili legate ad opere irrigue ed ai Consorzi di Bonifica. Per la pesca e l’acquacoltura sono stati messi a punto interventi per ridare slancio e competitivita’ al settore, in particolare in merito allo sviluppo dell’acquacoltura in mare. Viene inoltre introdotto un sistema volontario di indicazione dell’origine per chi vende al dettaglio e chi somministra prodotti della pesca.

– INFRASTRUTTURE E I TRASPORTI – PROJECT BOND: project bond con trattamento fiscale agevolato riconosciuto ai titoli di stato (ritenuta al 12,5%) per la costruzione di nuove opere; il trattamento fiscale degli interessi pagati dal concessionario sui project bond e’ ricondotto a quello degli interessi pagati sui finanziamenti bancari; l’emissione di obbligazioni di progetto puo’ essere diretta anche a consentire operazioni di rifinanziamento di precedenti debiti prima della relativa scadenza.

– FINANZIAMENTO MEDIANTE DEFISCALIZZAZIONE: viene esteso a tutte le opere infrastrutturali, realizzate in partenariato pubblico-privato, il campo di applicazione della disciplina attuale di defiscalizzazione, a parziale o totale copertura del contributo pubblico a fondo perduto.

– FINANZA DI PROGETTO: obbligatoria la conferenza dei servizi preliminare, da esperirsi sullo studio di fattibilita’, e resa vincolante per le successive fasi di progettazione e sviluppo dell’opera.

– PIANO NAZIONALE CITTA’: per interventi di riqualificazione delle aree urbane relativi a nuove infrastrutture, alla costruzione di parcheggi, alloggi e scuole, grazie al reperimento di risorse pubbliche (di cui 225 milioni di euro subito disponibili). A coordinare sara’ una Cabina di regia (operativa presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e composta dai soggetti istituzionali interessati).

– PORTI: destinata ai porti, nel limite massimo di 70 milioni euro annui, parte dell’Iva e delle accise (1%) in essi prodotte attraverso le operazioni portuali di import-export di merci.

– CREDITO IMPOSTA PER NUOVE OPERE: permesso ai Comuni di utilizzare, per la realizzazione di opere infrastrutturali necessarie per migliorare i servizi pubblici, i crediti d’imposta senza la limitazione fissata in circa 500 mila euro annui. Viene inoltre elevata dal 50% al 60% la quota dei lavori che i concessionari, titolari di concessioni assentite prima del 30 giugno 2002 sono tenuti ad affidare attraverso procedure di evidenza pubblica.

– STOP 1 ANNO SISTRI: sospeso il termine di entrata in operativita’ del sistema per un massimo di 12 mesi e gli adempimenti delle imprese.

– ENERGIA – RICERCA E ESTRAZIONE DI IDROCARBURI: si stabilisce una fascia di rispetto unica, per petrolio e per gas, e piu’ rigida, passando dal minimo di 5 miglia alle 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette, per qualunque nuova attivita’ di prospezione, ricerca e coltivazione. Fatti salvi i procedimenti concessori in materia di idrocarburi off-shore. Viene creato un fondo per le attivita’ di salvaguardia del mare e di sicurezza delle operazioni offshore finanziato attraverso l’aumento delle royalties per le estrazioni in mare (dal 7 al 10 per cento per gas e dal 4 al 7 per cento per petrolio).

– INFRASTRUTTURE ENERGETICHE: si prevede la possibilita’ per il Mise di far ricorso a Palazzo Chigi per giungere a una decisione definitiva, in caso di mancata intesa delle amministrazioni regionali competenti nei tempi previsti.

– IMPRESE A FORTE CONSUMO: La norma riconduce alla disciplina europea l’individuazione delle imprese a forte consumo di energia che possono usufruire di sgravi fiscali e parafiscali.

– GIUSTIZIA. – PROCESSI: fissata a 6 anni la durata massima dei processi: 3 anni in primo grado, 2 in appello, 1 in Cassazione.

Per ogni anno in piu’ ci sara’ un indennizzo tra i 500 e i 1.500 euro. Previsto un filtro di inammissibilita’ che si basa su una “prognosi di non ragionevole fondatezza del ricorso”. A decidere sara’ lo stesso giudice di appello che trattera’ il ricorso e che sara’, dunque, chiamato in via preliminare a valutare l’ammissibilita’.