El Nino fuori stagione porta caldo tropicale tra luglio e settembre

Un’estate di passione per le intemperanze provocate da El Nino, un anomalo surriscaldamento delle acque del Pacifico Tropicale. Atteso tra luglio e settembre, provocherà caldo intenso in Italia, siccità in Indonesia e Australia e alluvioni in Sudamerica. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm), non si conosce ancora quale sarà l’intensità dello stravolgimento climatico. A rendere unico El Nino di quest’anno sarà però il fatto che si presenterà “fuori stagione”.

Di solito l’evento si verifica ogni quattro o cinque anni intorno a Natale, tanto che il nome El Nino significa appunto “il Bambinello”. Si alterna con La Nina, durante le cui fasi le temperature del Pacifico centro-orientale sono molto più basse della media. Come scrive La Stampa, l’Omm si basa su questi due eventi per prevedere gli eventi climatici catastrofici, come le inondazioni e la siccità, i problemi sanitari e l’andamento dell’agricoltura. Sia El Nino sia La Nina sono all’origine di stravolgimenti delle precipitazioni e delle correnti atmosferiche. Come se non bastasse, in Italia il calore di El Nino si sommerà a quello di Caronte.

Secondo ilmeteo.it, da fine giugno e per dieci giorni di seguito l’anticiclone sub-tropicale spingerà l’aria calda proveniente dal deserto algerino verso le coste tirreniche dell’Italia. Violente grandinate e temporali si scateneranno soprattutto nel punto in cui l’aria calda verrà a contatto con le catene montuose, e cioè in particolare sulle Alpi e in misura minore sulla Pianura Padana. Le due giornate più perturbate saranno domenica e lunedì. Il resto d’Italia raggiungerà invece temperature roventi, con il Mediterraneo di 3-4 gradi sopra la media.