Terremoto, aggiornamenti 13 giugno. Altre tre scosse prima di pranzo. Danni all’agricoltura che superano i 100 milioni

13 Giugno. Dall’ultimo aggiornamento si sono verificati tre eventi sismici nei territori della bassa modenese coinvolti da giorni.

Il primo si è verificato alle 10,08 con epicentro a San Felice sul Panaro e magnitudo 2.4; il secondo con epicentro a Carpi è delle 10,56 e magnitudo 2.2; il terzo, infine ha avuto epicentro a Mirandola alle 11,09 con magnitudo 2.5. Nel modenese, i danni causati dal terremoto alle aziende agricole, alle strumentazioni e ai prodotti ammontano ad oltre 100 milioni di euro. Sono 265 le segnalazioni di danni alle aziende agricole, alle macchine e alle scorte provocate dal sisma gia’ pervenute all’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Modena, e 22 quelle per danni alle strutture di trasformazione e al prodotto conservato.

Questo il bilancio, dopo un primo censimento, diffuso dalla Provincia di Modena. Risultano lesionate o crollate 208 case di abitazione, 51 stalle, 87 fienili, dieci porcilaie e 244 ricoveri di attrezzi, con un danno di oltre 50 milioni di euro. Per quanto riguarda le strutture di trasformazione le segnalazioni sono finora arrivate da cinque cantine, sei acetaie, tre caseifici, cinque magazzini di stagionatura e tre silos per cereali. Questi i primi danni censiti finora mentre continuano le verifiche, insieme ai Noc dei Carabinieri, nelle aziende agricole nell’area colpita dal sisma che, in una superficie di 82 mila ettari di terreni coltivati nella provincia di Modena, conta 5.600 aziende agricole, oltre 34 mila bovini e 180 mila suini.

Da questi dati si e’ partiti nella riunione a Modena, nei giorni scorsi, tra gli assessori all’Agricoltura regionale e provinciale, rispettivamente Tiberio Rabboni, e Gian Domenico Tomei ed i rappresentanti delle associazioni agricole e cooperative. Nell’occasione si e’ fatto il punto sulle iniziative gia’ messe in campo per fronteggiare le conseguenze del sisma. Oltre al fondo generale per la ricostruzione alimentato da due miliardi e mezzo in tre anni, un contributo specifico per il settore agroalimentare, pari a cento milioni di euro, arrivera’ attraverso il Programma regionale di sviluppo rurale e sara’ destinato al recupero di attrezzature, impianti e scorte. Cinque milioni di euro, inoltre, sono stati assegnati all’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo) e saranno destinati ad abbattere le commissioni per l’accesso alle garanzie dirette per gli agricoltori che desiderano partire subito con la ricostruzione.