Terremoto: l’incubo continua. Molti degli sfollati della bassa modenese si erano rifugiati a Ravenna

Molti degli sfollati del terremoto in Emilia, si erano rifugiati a Ravenna, dove questa mattina all’alba c’è stato un terremoto di magnitudo 4.5. Ancora paura quindi per chi ha già vissuto il dramma delsisma. Non solo: il nuovo terremoto si è sentito anche a Modena. Sale intanto a 26 il numero dei morti.

Le tendopoli. Risveglio al sole e sostanzialmente tranquillo per le popolazioni colpite dal sisma in Emilia sotto le tende dei centri di accoglienza. La scossa di terremoto delle 6.08 con epicentro al largo di Ravenna e magnitudo 4.5 è stata lievemente avvertita, nel Modenese, quasi esclusivamente ai piani alti delle strutture in muratura. Gli abitanti delle tendopoli, infatti, non hanno, nella quasi totalità dei casi, avvertito il sisma in Romagna.

A Mirandola, dove sono attivi cinque campi che ospitano 250 persone ciascuno, così come a Novi di Modena – uno dei centri più colpiti dalle scosse di questi ultimi 15 giorni – la mattinata è iniziata senza particolari problemi. Un pò di preoccupazione, invece, è stata manifestata da quei cittadini che hanno inviato i propri familiari dai parenti nel Ravennate. «Ho mandato moglie e figli proprio in quella zona – racconta un volontario della Protezione civile di Mirandola – pensando di dare loro giorni di tranquillità. Il fatto che la scossa si sia sentita molto bene riaprirà la ferita delle scosse vissute qui che hanno generato molta paura».

Gli interventi dei vigili del fuoco. Proseguono senza sosta le attività dei vigili del fuoco per l’emergenza sismica, in particolare nelle provincie di Mantova, Ferrara, Modena, Bologna, Reggio Emilia e Rovigo. Per il coordinamento sul posto delle attività di soccorso delle squadre del 115 permangono attivi il comando di cratere presso la direzione regionale Emilia Romagna ed i due comandi operativi avanzati di San Felice sul Panaro e di San Prospero, nel modenese. Il dispositivo di soccorso attualmente impegnato nella zona delle operazioni è costituito da 1.300 vigili del fuoco. Di questi, 195 sono costituiti da personale specializzato che si sta occupando in modo specifico delle verifiche di stabilità degli edifici. Ad oggi gli interventi effettuati dalle squadre dei vigili del fuoco sono oltre 40.000, dall’assistenza alla popolazione fino alla verifica e messa in sicurezza di edifici pubblici e privati.