Terremoto: “Proviamo a ripartire”. Il Sindaco di Finale invita a rientrare a casa

Riuscire ad abbandonare gradualmente le tendopoli, a partire dai non residenti che hanno le abitazioni agibili, per ricominciare a ‘vivere’. E’ l’obiettivo del sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, che ha deciso di emettere un’ordinanza con questo obiettivo: ”Dobbiamo passare dalla fase dell’emergenza, in cui tutto era assolutamente concesso, ad un ritorno alla normalita’. Vogliamo riprenderci la nostra vita, voglio riprendere in mano il centro storico, bisogna ritornare a vivere nelle nostre case. Naturalmente questo e’ un primo passo” e riguarda ”i non residenti che hanno raggiunto le famiglie nelle tende. Bisogna riprendersi a mano la vita precedente al terremoto” del 20 e 29 maggio.

A Finale Emilia gli sfollati sono 4.000, la meta’ vivono nei sei campi della Protezione civile. ”Nell’immediato – ha spiegato Ferioli a SkyTg24 – il provvedimento riguarda circa il 10 per cento, dai primi calcoli. Chi ha la casa agibile deve tornare a casa. Naturalmente non c’e’ una forzatura, c’e’ ancora tanta paura, tanta gente ha terrore di un tetto sopra la testa, ma questo e’ anche un motivo in piu’ per dire che lentamente, ma non cosi’ lentamente, dobbiamo riconquistarci la citta’ come una guerra di trincea”.

Non ci saranno sgomberi coatti, ha precisato il sindaco: ”Per adesso daremo comunicazioni tenda per tenda, anche in citta’ saranno distribuiti volantini. Poi, se ci saranno resistenze, saremo anche obbligati a invitarli un po’ piu’ fortemente ad allontanarsi dai campi. Il nostro obiettivo – ha detto Ferioli – e’ di svuotare presto almeno uno dei sei campi e chiuderlo definitivamente”.