Spagna, disoccupazione sui massimi al 24,63%

Continua a peggiorare la situazione economica della Spagna con il tasso di disoccupazione che, nel secondo trimestre del 2012, tocca i massimi storici attestandosi al 24,63%, rispetto al 24,44% registrato nei primi tre mesi dell’anno. L’ufficio nazionale di statistica (Ine) mostra che l’incremento della disoccupazione nel Paese iberico, durante il secondo trimestre del 2012, è stato più lento rispetto a quello registrato nei tre mesi precedenti.

L’ulteriore perdita di 53.000 posti di lavoro, afferma l’Ine, rispecchia l’aggravarsi della recessione in cui versa la quarta economia europea. Il numero totale dei disoccupati spagnoli arriva a toccare quota 5.693.100 unità, con un tasso calcolato per singole comunità autonome che oscilla dal 14,56% dei Paesi Baschi al 33,92% dell’Andalusia.

Ai problemi economici spagnoli si sommano quelli del settore bancario del Paese, sull’orlo del baratro. L’Unione europea ha già messo a disposizione fino a 100 miliardi di euro per far fronte alle difficoltà degli istituti di credito. Madrid potrebbe però aver bisogno di ulteriori finanziamenti a causa del crescente debito pubblico