Terremoto: avviato sgombero macerie verso 5 aree stoccaggio

Lo sgombero delle macerie create dal sisma nel modenese “sta entrando progressivamente a regime, sulla base di una procedura compatibile con la necessita’ di coniugare i tempi brevi e tutte le garanzie ambientali a partire dall’amianto per il quale non sono previste deroghe”. E’ quanto sottolinea l’assessore all’Ambiente della Provincia di Modena Stefano Vaccari.

Ad oggi sono arrivate oltre 90 richieste alle aziende di servizio per lo sgombero delle macerie di edifici pubblici e privati. Lavori che si aggiungono ai 6 completati a Camposanto, Cavezzo, Mirandola e San Possidonio, mentre altri 4 interventi sono tuttora in corso. Ogni sgombero e’ preceduto da un sopralluogo dei tecnici per valutare la situazione come e’ gia’ avvenuto in 41 casi.

Gli interventi vengono effettuati attraverso i Centri operativi comunali (Coc) sulla base del recente decreto del Governo che prevede risorse pari a 1,5 milioni di euro per queste operazioni e individua 8 piattaforme di cui 5 nel modenese: Feronia di Finale Emilia, gli impianti Aimag di Fossoli di Carpi, Medolla e Mirandola e nell’area di Hera in via Caruso a Modena. Nello specifico, sono previste procedure specifiche anche per i rifiuti pericolosi e per la salvaguardia di materiali di interesso storico, artistico e architettonico. Tutti i materiali, inoltre, sono tracciabili dalla raccolta fino alla pesatura e selezione.