Terremoto: dopo una giornata di tregua la terra torna a farsi sentire. Scossa di magnitudo 2.8

Il pallino rosso e giallo indica l'epicentro delle ore 16,57

Ci sono giornate in cui credi che finalmente sia finita. Giornate intere in cui fingi di dimenticare la paura, l’agitazione ad ogni singola scossa, seppur lieve e poco significativa, per concentrarti su ciò di cui più hai premura: ricominciare una vita normale.

Ci sono giornate in cui ti illudi che lo sciame sismico, naturale conseguenza di assestamento dopo forti scosse di terremoto, sia finalmente terminato e si possa, piano piano, ricominciare a vivere. Poi ci pensa lei, la terra, a svegliarti da questo sogno e a ricordarti che lei è ancora li, determinata come prima. E quando decide di farsi sentire si fa sentire forte.

Così è trascorsa l’intera giornata di oggi nell’area nord della provincia di Modena dove, dalle 20 di domenica 8 luglio, non erano state avvertite scosse di terremoto.

Poi, all’improvviso, la terra ha deciso di farsi sentire, nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 9 luglio.

Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.8 della scala richter, è stata infatti distintamente avvertita questo pomeriggio alle 16,57 con epicentro proprio a S.Agostino, dove il sisma del 29 maggio scorso ha fatto registrare più vittime in assoluto. L’ipocentro, cioè la profondità, è stata relativamente bassa: 10,3 km: abbastanza da essere avvertita distintamente dalla popolazione e farla rientrare, più che nella paura, in quel senso di impotenza misto a spossatezza che ormai regna sovrano da oltre un mese a questa parte.