Terremoto: il Galilei è da demolire

Dovrà essere in buona parte demolito l’edificio che ospitava l’Iti Galilei di Mirandola, gravemente danneggiato dalle scosse di terremoto. Soltanto una porzione, quella delle officine, potrà essere recuperata, e per questo intervento, per il quale il cantiere potrà essere avviato a settembre, è in corso la progettazione. L’edificio principale, invece, andrà ricostruito, per una spesa stimabile in circa 16,5 milioni di euro. Per i due-tre anni necessari per la ricostruzione, gli studenti saranno alloggiati nei prefabbricati forniti dalla Regione Emilia Romagna, da installare nell’area a ridosso della piscina e pronti indicativamente alla metà di ottobre.

Sarà necessario un anno di lavori per ripristinare l’agibilità dell’Iti Luosi e del liceo Pico di Mirandola, per l’Iti Calvi e il liceo scientifico Moranti di Finale, per i quali verranno predisposti, sempre dalla Regione, i moduli temporanei. A Finale i moduli saranno collocati nell’area dell’azienda agricola del Calvi. Per tutti e quattro gli edifici, i cantieri potranno partire a settembre, con i lavori affidati tramite procedura negoziata all’offerta economicamente più vantaggiosa, in base a criteri che oltre al costo e ai tempi di esecuzione premiano anche l’ulteriore percentuale di miglioramento sismico oltre al 60 per cento già richiesto dal decreto sulla ricostruzione post-sisma.

Al di fuori dell’area del cratere, andrà quasi sicuramente demolita e ricostruita la palazzina Bidinelli, che avrebbe dovuto ospitare aule e servizi dell’attiguo istituto Fermi.