Al ritorno dalle ferie la sorpresa: arrivano i rincari

“Un ritorno dalle ferie amaro”, quello con cui si stanno scontrando in queste ore i consumatori italiani. “Una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori si sta infatti abbattendo sulle tasche degli italiani”.

Solo per gli alimenti si prevede una maggiore spesa di 550 euro a famiglia. Le stime arrivano dal Codacons, secondo cui “la riapertura dei negozi e delle attivita’ commerciali e’ accompagnato da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti”. Ed e’ proprio la benzina a finire sul banco degli imputati. “L’abnorme aumento dei listini dei carburanti e le sconsiderate accise che gravano su benzina e gasolio, stanno comportando un incremento dei costi che viene scaricato sui consumatori finali”, sottolinea il presidente Carlo Rienzi.

19 settembre sciopero della spesa

Sciopero della spesa proclamato per il prossimo 19 settembre, per puntare i piedi contro il caro vita. Ad annunciare l’iniziativa, che coinvolgerà tutta Italia, è Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. Per Tanasi “non resta che organizzarsi da soli. I consumatori – accusa – sono fuori dell’agenda del governo Monti che li usa solo come carne da macello per spremerli con balzelli di ogni tipo fino a scoppiare. Nessun intervento sulle bollette o sul blocco dalle tariffe pubbliche. Dopo aver tagliato i consumi alimentari, oggi i siciliani sono costretti a tagliare anche i consumi di acqua, gas e luce”.

“Niente liberalizzazione dei farmaci nei supermercati – incalza il segretario del Codacons – niente eliminazione dei privilegi dei notai e delle professioni, niente concorrenza per l’RC Auto, abortita prima di nascere, e nessun intervento di controllo sui bilanci dei petrolieri e dei benzinai per verificare quanto hanno pagato realmente la benzina che ora vendono a 2 euro al litro. Così la sanità: anzichè eliminare il regalo da 120 milioni di euro all’anno alle case farmaceutiche che producono e impongono vaccini inutili e pericolosi, il ministro della Salute Balduzzi taglia i posti letto agli ospedali di paese”.

“Ogni famiglia – fa i conti Tanasi – spenderà a fine anno, tra maggiori tasse e aumento del costo della vita, 3.500 euro in più rispetto all’anno scorso, a fronte di un crollo dei consumi che, in un libero mercato, dovrebbe invece portare ad una inflazione negativa”. “Per questo – spiega il segretario del Codacons – in tutta Italia viene lanciata l’iniziativa per il 19 settembre di uno sciopero della spesa che si spera trovi concordi anche agricoltori e commercianti, che sono invitati ad abbassare le saracinesche contro le tasse insostenibili e le banche che non fanno credito”.