Monti, la crisi si allontana. Squinzi, autunno bollente

“Rischiavamo di essere travolti da una crisi finanziaria come era avvenuto al di là del mare, quest’anno questa prospettiva è decisamente allontanata”. Lo afferma il premier Mario Monti in una intervista rilasciata al direttore del Tg Norba 24, Enzo Magistà, in vista della sua visita a Bari, venerdì prossimo, in occasione della inaugurazione della Fiera del Levante.

“Siamo ripartiti, io sono molto lieto di questa occasione di intervento a Bari alla Fiera del levante; pensiamo – ha detto Monti – a un anno fa all’inaugurazione della precedente Fiera del Levante”. “Bari – ha continuato il premier – guarda alla Grecia paese che tutti amiamo e dal quale abbiamo tutti preso tanto culturalmente e storicamente, un anno fa non eravamo ancora ben consapevoli ma rischiavamo di essere travolti da una crisi finanziaria come era avvenuto al di là del mare. Quest’anno questa prospettiva è decisamente allontanata”.

SQUINZI – “L’autunno è già caldo, è bollente”. Così il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, rispondendo a una domanda di Maurizio Belpietro nel corso de ‘La Telefonata’ sulle crisi aziendali in corso. “Il problema – ha detto – è avere una politica industriale chiara, per il momento questo non sta succedendo”.

“Sicuramente bisogna lavorare sulla detassazione dei salari” per dare uno stimolo ai consumi e far ripartire la crescita. E’ questa una delle priorità indicate dal presidente di Confindustria, in vista del tavolo di oggi con il governo. “Mi auguro – ha affermato – che questo spazio ci sia”.

Al tavolo di oggi, ha proseguito Squinzi, “mi aspetto un’apertura, una maggiore disponibilità in direzione della crescita. Fino ad ora non ne abbiamo avuta molta”. Il leader di Confindustria ha parlato di due tipi di interventi per rilanciare la crescita. Alcuni con “effetti immediati”, altri a medio e lungo termine. Tra i primi Squinzi ha citato “lo stimolo ai consumi interni, che è il modo più diretto. Il calo della produzione industriale italiana è legato principalmente alla flessione dei consumi interni, dovuta in particolare al prelievo fiscale”, ha precisato. Tra le misure a più lungo termine, Squinzi ha invece citato “il sostegno alla ricerca, necessario per essere capaci di creare innovazione”.

Fonte: Ansa