Recessione: l’Ocse rivede al ribasso le stime del Pil italiano

L’Ocse, nell’Interim Economic Assessment, ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita economica dell’Italia, stimando un calo del 2,4% del Pil 2012 a fronte del meno 1,7 per cento previsto lo scorso maggio. Quella dell’Italia e’ l’unica stima in contrazione tra i paesi membri del G7.

In ogni caso, evidenzia l’Ocse nell’Economic Interim Assessment, la ripresa continua a “perdere slancio” nei paesi del G7, con la recessione nell’area Euro e le conseguenze che ne derivano sulla fiducia globale, il commercio e l’occupazione. Per l’area G7 si prevede una crescita all’1,4% per il 2012, con una crescita solo dello 0,35 e dell’1,1% nel terzo e quarto trimestre dell’anno. “Le nostre previsioni mostrano che l’outlook e’ peggiorato in maniera significativa dalla scorsa primavera”, spiega il capo economista Pier Carlo Padoan. Che avverte: la contrazione della crescita “continuera’ se i leader non saranno in grado di rimuovere la causa principale di questo deterioramento, che continua ad essere la crisi dell’area Euro”.

Per quanto riguarda l’Italia Padoan sottolinea che è tra i paesi che ”non hanno fatto ancora abbastanza per ristabilire la competitività”. Proprio la ”mancanza di competitivita’ accumulata nel tempo” e’ uno dei principali problemi dei Paesi Sud eurozona.