Un milione di posti di lavoro in meno in quattro anni per i giovani

Dal Rapporto sul mercato del lavoro 2011-2012 pubblicato oggi dal Cnel emerge un cambiamento della struttura del mercato del lavoro per età, a tutto svantaggio dei più giovani. Rispetto al 2008, nel 2011 si sono persi oltre un milione di occupati di età inferiore ai 34 anni, solo parzialmente compensati dalla crescita dell´occupazione di età superiore. Il rapporto evidenzia poi una differenza sulla base del genere: a fronte di una stagnazione dell´occupazione maschile, crescono le occupate donne. La crescita del 2011 ha riguardato in prevalenza i lavoratori dipendenti con un contratto a termine, mentre continua a cadere l´occupazione autonoma.

La contrazione ha riguardato soprattutto gli imprenditori e i lavoratori in proprio, ovvero coloro che hanno risentito in prima persona delle difficoltà delle imprese, soprattutto le più piccole. In aumento la quota di lavoratori a tempo parziale involontari, ovvero coloro che lavorano part time perchè non hanno trovato un lavoro a tempo pieno. L´andamento dell´occupazione è, infine, più favorevole per la componente dei lavoratori stranieri. Nonostante la crisi dei settori dell´industria e delle costruzioni abbia ridotto la domanda di qualifiche operaie, gli immigrati stanno beneficiando della loro presenza in settori a domanda ancora crescente, come nel caso dei servizi alle famiglie.