Banche: crollano ad agosto i presiti alle imprese

Giornata storta per il settore bancario che a Piazza Affari sta incassando pesanti perdite dopo le buone performance di venerdì trascinando al ribasso anche l’indice principale italiano che cede ora l’1,37% sulla scia anche della decisione della World Bank di rivedere al ribasso le stime sul pil 2012 della Cina dal +8,2% al +7,7% (pil 2013 dal +8,6% al +8,1%). Del resto anche lo stoxx di riferimento a livello europeo perde oltre un punto percentuale.

L’attenzione degli investitori è rivolta soprattutto al meeting in Lussemburgo dell’Eurogruppo, che lancerà ufficialmente il fondo Esm, il nuovo meccanismo permanente di salvataggio europeo che andrà a sostituire gradualmente il fondo Efsf. “Riteniamo che il fatto che l’Esm divenga finalmente operativo sia un importante passo per la risoluzione della crisi debitoria del Vecchio Continente. Ora si attende la richiesta formale di aiuti da parte del Governo di Madrid per attivare il processo di salvataggio del Paese iberico”, afferma Filippo A.Diodovich, Market Strategist di IG.

Tra le peggiori banche c’è Intesa Sanpaolo, in calo del 2,62%. L’istituto ha in programma l’emissione di un bond settennale denominato in euro. La Cà de Sass, che ha posto le indicazioni preliminari di prezzo nell’area dei 330 punti base sul midswap, gode di un rating Baa2 da parte di Moody’s, BBB+ da Standard & Poor’s e A- da Fitch. Nel resto del comparto in forte calo anche Bper che perde il 2,52%, Ubi banca il 2,17%, Unicredit il 1,64%, Mps l’1,84%, Bpm l’1,24%.

Proprio oggi Bankitalia ha trasmesso i dati sulle principali voci dei bilanci bancari ad agosto 2012. I depositi sono cresciuti del 3,5% su base annua (2,2% a luglio). Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è del 13%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1,25% (1,24% a luglio 2012, 0,94% ad agosto 2011).

I prestiti al settore privato, invece, sono diminuiti dello 0,2% rispetto all’anno precedente (erano aumentati dello 0,5% a luglio). Il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie è sceso allo 0,4% dallo 0,6% del mese precedente. I tassi d’interesse sui finanziamenti per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 4,21% (4,23% nel mese precedente, 3,70% ad agosto 2011); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,71% (9,72% a luglio scorso, 9,23% ad agosto 2011).

Il dato che però spaventa di più è quello dei prestiti alle società non finanziarie che, malgrado le continue esortazioni, sono diminuiti dell’1,9% rispetto all’anno precedente (erano scesi dell’1% a luglio), segnale che le banche continuano a essere restie nel prestare alle imprese.

I tassi d’interesse su tali prestiti sono diminuiti al 3,34% rispetto al 3,61% di luglio. Non meno importante il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze delle banche italiane, che pur muovendosi poco, ha subito un peggioramento: si è attestato al 15,6%, in crescita rispetto al 15,4% di luglio.

Fonte: MilanoFinanza