Green aperitivo: i designer presentano i loro progetti

Ieri, giovedì 25 ottobre, all’interno del PalaGreen di Piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese, dalle 19.30 alle 20.30 si è svolto l’incontro “Green aperitivo – I designer presentano i loro progetti”, le cui protagoniste sono state Irene Ghizzoni di Essent’ial, Giulia Ciuoli di Pamphile e Nicoletta di Gaetano, progettista del tessuto e ricercatrice in ambito tessile.

Irene Ghizzoni, che ha aperto l’incontro, ha ripercorso la storia di Essent’ial, linea di complementi d’arredo nata dagli scarti di produzione dell’azienda tipografica a.g.c. di Carpi. Una storia di ecodesign nata da una semplice idea: cucire la carta. Questa idea è stata seguita dal desiderio di creare oggetti sempre nuovi e originali che riuscissero ad utilizzare ciò che la tipografia scartava. Essent’ial si propone importanti obiettivi: il recupero delle materie prime, l’innovazione continua dei prodotti, l’utilizzo del know how acquisito e la creazione di una propria identità. Recentemente Essent’ial ha partecipato ad importanti fiere di ecodesign a Milano, Parigi e New York.

Irene Ghizzoni ha lasciato la parola a Giulia Ciuoli di Pamphile, trentatreenne senese che da dieci anni si occupa di tessitura manuale e progettazione tessile prestando la massima attenzione all’impatto ambientale e sociale dei suoi prodotti. Pamphile propone complementi d’arredo e linee d’abbigliamento. La Ciuoli si è soffermata sulla linea Autoctonia, prodotti tessuti a mano con effetti di disegno tridimensionali, nati dalla rivisitazione di tecniche della cultura tessile popolare italiana, e sulla linea Traccia, cravatte che presentano come parte decorativa elementi peculiari del paesaggio e della cultura toscani, soprattutto senese: le texture che formano gli uliveti ed i vigneti toscani, la bicromia del Duomo si Siena, le losanghe dell’intreccio Tela di Pienza, ripreso dalla predella della Maestà di Duccio di Buoninsegna.

Ha chiuso l’incontro Nicoletta Di Gaetano, anche lei progettista di tessuti ma più rivolta allo studio antropologico e semiotico di quest’arte. La Di Gaetano ha presentato uno studio sulla losanga, in particolare sulla losanga tipica dell’Appennino bolognese, mettendone in evidenza le correlazioni con alcuni aspetti della tradizione del luogo. Inoltre ha mostrato alcune sue creazioni ispirate alla losanga e al quadrato, sul quale ha fatto uno studio di tipo artistico-semiotico.