Grilli firma decreto su esodati

Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha firmato il secondo decreto sugli esodati, che salvaguarda 55 mila lavoratori, tra cui circa 600 appartenenti allo stabilimento Fiat di Termini Imerese. E’ quanto ha fatto sapere l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, a conclusione dle tavolo al ministero dello Sviluppo economico sullo stabilimento siciliano.

FORNERO, ORA PREMESSE PER SALVAGUARDARNE 120MILA – “Questa e’ un’altra buona notizia: abbiamo, con questo, le premesse per salvaguardare 120 mila persone”: così il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha commentato la firma del decreto sugli esodati. “Ricordo – ha aggiunto – che il governo francese ne ha salvaguardati centomila. Noi siamo disponibili a soluzioni che siano ispirate all’equita’ e di buon senso. Le soluzioni che cercano di ottenere tutto non sono ne’ di buon senso ne’ eque, ma sono velleitarie ed elettoralistiche”.

SINDACATI,OK SU ESODATI, MA ANCORA TIMORI – Al termine del tavolo sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese al ministero dello Sviluppo economico, i sindacati si sono detti soddisfatti per il via libera definitivo al decreto sugli esodati che riguarda anche circa 600 lavoratori del sito siciliano, ma resta alta la preoccupazione per il futuro industriale dell’area, anche per la situazione dell’indotto (circa 540 dipendenti). Il responsabile auto della Fiom, Giorgio Airaudo, ha così commentato l’incontro: “Bene la firma di Grilli sugli esodati, però non è un regalo”, ora si attendono le riunioni per i lavoratori dell’indotto. “Il 10 ottobre – ha spiegato – ci sarà un faccia a faccia dedicato all’azienda dell’indotto Lear, attiva nella produzione di sedili per auto, che ha già aperto le procedure di licenziamento per 155 dipendenti, per cui si chiede la sospensione”. Inoltre, ha evidenziato Airaudo, “il 15 ottobre ci sarà una riunione relativa a tutte e sei le aziende dell’indotto”. Ma il problema per il sindacalista della Fiom è rappresentato dall’assenza di novità sull’arrivo di nuovi produttori di vetture, a riguardo ha affermato: “Se non c’é una soluzione per tutti i lavoratori dello stabilimento, per noi ritorna in ballo la Fiat”. Il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano, sottolinea lo stato di preoccupazione per l’indotto: “Se entro il 15 ottobre non si individuano le risorse per la cassa integrazione in deroga potranno partire le procedure di mobilità”. Si tratta di un rischio, ha proseguito, che si cercherà di scongiurare nei prossimi incontri. Intanto sicuramente per il sindacalista della Fim è positiva la definizione del decreto sugli esodati che permette “di fare scattare il secondo anno di cassa per i lavoratori dello stabilimento”. Uliano ha fatto sapere come per quanto riguarda la reindustrializzazione la ricerca di un nuovo produttore auto continuerà “fino al 31 dicembre” poi si dovrà per forza guardare altrove. Il dirigente della Fim ha annunciato che “a metà novembre ci sarà una nuova convocazione del tavolo del ministero dello Sviluppo economico.

Fonte Ansa