Ddl stabilita’: art 3, salta Irpef, aiuti a famiglie e imprese

Il capitolo-fisco del Ddl stabilita’ e’ quello su cui hanno piu’ influito le correzioni scritte dalla Camera al testo varato dal Governo. Con il si’ all’articolo 3 del provvedimento, Montecitorio cassa il taglio degli scaglioni Irpef e blocca il rialzo di un punto dell’aliquota Iva al 10% (mentre e’ confermato per luglio l’aumento dal 21 al 22%). In cambio della rinuncia alle riduzioni Irpef, la maggioranza ha chiesto e ottenuto di destinare i quasi 17 miliardi resisi cosi’ disponibili fino al 2015, oltre che per la conferma dell’Iva al 10%, all’eliminazione di tetti e franchigie a detrazioni e deduzioni con la relativa retroattivita’ e all’erogazione di detrazioni piu’ pesanti per i figli. I nuovi valori salgono da 900 a 1.220 euro per i figli sotto i tre anni (cui si aggiungono 400 euro per i figli disabili)

Dal 2014 arriveranno anche benefici per le imprese in termini soprattutto di imponibile Irap sul costo del lavoro e un fondo per esentare dall’Irap gli autonomi. Il testo uscito dalla Camera aggiunge 800 milioni al Fondo produttivita’ (600 nel ’14 e 200 nel ’15), togliendone tuttavia 250 agli 1,2 milioni gia’ stanziati, per rispondere all’emergenza-alluvione dei giorni scorsi.