Draghi: “Crescita debole, agire subito”

Gli «sforzi di consolidamento fiscale stanno dando frutti» nei paesi che li hanno avviati, ma bisogna accelerare sulle riforme strutturali, fondamentali per spingere la crescita. A sottolinearlo ancora una volta è il presidente della Bce Mario Draghi, che al termine del consiglio direttivo dell’organo ha dato il via libera all’Omt (Outright Monetary Transactions), ovvero le operazioni di acquisto a sostegno dell’Eurozona. «Siamo pronti ad avviare il piano di acquisto di bond» ha affermato il governatore, evidenziando che «aiuterà a ad evitare scenari estremi» e a «ridurre le preoccupazioni» rispetto all’ipotesi che possano intervenire «forze distruttive». Un’eventuale richiesta di aiuti anti-spread da parte di Italia e Spagna, ha poi ricordato Draghi, spetta ai governi e non alla Bce, che tuttavia è pronta ad intervenire nel caso ci fosse la necessità. Plauso alla Grecia, la cui approvazione da parte del Parlamento delle nuove misure d’austerità rappresenta un «progresso», il primo passo per rimediare alle politiche sbagliate del passato che hanno penalizzato i Paesi in difficoltà, Atene in testa.

Le nuove banconote

Nasce la seconda generazione di banconote dell’Eurozone e si chiamerà `Serie Europa´. L’annuncio atteso da tempo è stato dato oggi in conferenza stampa dal presidente della Bce Mario Draghi, che ha sottolineato come il nome dei nuovi euro sia legato all’omonima figura della mitologia greca che ha dato il nome al nostro continente. La nuova serie, ha aggiunto Draghi, è frutto dal miglioramento delle tecnologie sul fronte della sicurezza e sarà contraddistinta da una serie di caratteristiche che dovrebbero renderle più difficili da falsificare. Tre di queste caratteristiche sono state mostrate oggi: si tratta di un nuovo ologramma, di una particolare filigrana e di una colorazione delle cifre che cambia colore a seconda della luce. Non è stata fornita una data di introduzione delle nuove banconote, ma le stime sono per un debutto sui mercati verso la metà del 2013. Le banconote della generazione attuale, ha sottolineato il presidente della Bce, manterranno a tempo indefinito il loro valore legale anche se verranno gradualmente ritirate dalla circolazione. Il vicepresidente della Bce Vitor Constancio ha aggiunto che prossimamente verranno mostrati alla stampa i vasi, che fanno parte della collezione del Louvre di Parigi, da cui sono stati presi i ritratti di Ruropa utilizzati per le nuove banconote.

Inflazione sopra il 2% per tutto il 2012

Per il resto del 2012 l’inflazione rimarrà sotto il 2 per cento per poi andare progressivamente a calare nel corso del prossimo anno. Gli indicatori mostrano che «la crescita è stata debole nel secondo semestre di quest’anno» e questo trend «continuerà anche nel 2013». Le attuali pressioni sui prezzi dovrebbero essere «transitorie» e non mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi di stabilità dei prezzi a medio termine della Bce. Eurolandia resta impelagata in una fase di protratta debolezza: giusto ieri la Commissione europea ha pubblicato le sue previsioni aggiornate, che per quest’anno stimano una recessione dello 0,4 per cento nell’area euro cui seguirebbe un 2013 quasi fermo, con il Pil al più 0,1 per cento.

Tassi invariati e nuova serie di banconote

Per il quarto mese consecutivo la Bce ha confermato tassi di interesse dell’area euro, il cui principale riferimento resta così al minimo storico dello 0,75 per cento. Un valore raggiunto nel luglio scorso, quando venne effettuata l’ultima variazione con un taglio da 0,25 punti base. Una decisione in linea con le attese degli analisti. «Nel fare le valutazioni a dicembre prenderemo in considerazione gli sviluppi» dello scenario economico, mentre nella risposta odierna «il consiglio esecutivo non ha discusso di politiche monetarie per il prossimo anno», ha precisato il presidente dell’Eurotower. Tra le altre novità annunciate oggi da Draghi, anche l’arrivo di una nuova serie – dopo quella introdotta 11 anni fa – di banconote in euro, a partire dal biglietto da 5 euro.

Fonte: La Stampa