Emilia Romagna. Terremoto: rimosse 221 mila tonnellate di macerie.

Sono 221 mila tonnellate le macerie rimosse, fino ad oggi, dai territori colpiti dal sisma che potranno essere utilizzate, risparmiando materiale naturale quale terriccio e ghiaia, nelle discariche per le coperture dei siti, per realizzare la viabilità e per opere accessorie. Con una ordinanza (la numero 79 del 22 novembre 2012) emanata dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani, vengono disciplinate le modalità di pagamento dei gestori, le procedure per il recupero e le necessarie garanzie di sicurezza e tracciabilità delle macerie recuperate e smaltite.

Il provvedimento è consultabile sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione ‘Atti per la ricostruzione’. L’ordinanza e i suoi allegati saranno pubblicati sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

MACERIE E LORO USO. Nel dettaglio, l’ordinanza dispone di utilizzare il materiale derivante dalle macerie attualmente stoccato all’interno degli impianti di prima destinazione quale materiale utile per la copertura finale dei siti, per la copertura giornaliera, per la realizzazione della viabilità interna delle discariche. Questo per minimizzare la movimentazione del materiale, di ottimizzare i costi e di conseguire un vantaggio ambientale evitando di utilizzare a tal fine materiale naturale di maggior pregio ambientale. Questa soluzione garantirà sicurezza e tracciabilità dei materiali avviati al recupero. Le Province dovranno provvedere ad adeguare le autorizzazioni per la copertura di discarica attualmente vigenti e a concordare con i gestori degli impianti le specifiche tecniche del materiale da utilizzare, le modalità di campionamento e le attività gestionali connesse.

Proseguirà la sperimentazione volta a valutare le modalità tecnico-economiche per raggiungere l’ottenimento di materie prime seconde (MPS) da utilizzare come materiale per rilevati stradali, derivante dalle procedure di demolizione selettiva degli edifici danneggiati.

L’ordinanza prevede, inoltre, le modalità operative e la copertura economica a disposizione dei sindaci, per lo smaltimento delle macerie contenenti amianto, derivanti dagli interventi provvisionali e di ricostruzione previsti dal Dl 74/2012.