Qualità della vita: Bolzano prima, migliora Roma, scende Bologna

Scende Bologna, arriva Bolzano. Secondo la ricerca annuale del ‘Sole 24 ore’ sulla qualità della vita, la città migliore è quella altoatesina, che strappa la prima posizione al capoluogo romagnolo che è decimo. Sei settori (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero) su sei indicatori. Alle spalle di Bolzano a Siena e Trento. Poi Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna, Aosta.

La maglia nera per vivibilità è invece Taranto, ancora una provincia del Sud come nel 2011, che scalza dal fondo della classifica un’altra pugliese, Foggia. Per Bolzano, già prima nel 1995, nel 2001 e nel 2010 conquista la vetta della classifica grazie alle buone performance nei capitoli Affari e lavoro e Tempo libero (3/a) e Ordine pubblico (4/a). Roma sale du due posizioni e si staziona in ventunesima piazza.

Bolzano prima, Taranto ultima. E’ la classifica sulla qualità della vita secondo la ricerca annuale Sole 24 Ore. Bolzano strappa la prima posizione a Bologna, che è 10/ma. Sei settori (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute,popolazione, ordine pubblico, tempo libero) su sei indicatori. Argento e bronzo vanno a Siena e Trento. Poi Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna, Aosta. Nonostante la crisi, Roma sale di due posizioni (continua a leggere).

Maglia nera per vivibilità è invece Taranto, ancora una provincia del Sud come nel 2011, che scalza dal fondo della classifica un’altra pugliese, Foggia. La ricerca – svolta ancora sulle 107 province – si articola su sei settori (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero) costruiti a loro volta su sei indicatori (per un totale di 36), che danno luogo a sei graduatorie di tappa e quindi alla classifica finale. La vincitrice dello scorso anno, Bologna, scende di ben nove posizioni e arriva decima, mentre argento e bronzo vanno a Siena e Trento. Completano la top ten Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna, Aosta, tutte presenze costanti anche in passato.

Bolzano, già prima nel 1995, nel 2001 e nel 2010 conquista la vetta della classifica grazie alle buone performance nei capitoli Affari e lavoro e Tempo libero (3/a) e Ordine pubblico (4/a). Nel dettaglio, a farla salire in classifica sono la bassa disoccupazione (3,3% nel 2011 contro una media del 9%), le presenze turistiche e la scarsa incidenza di reati come furti in casa o di auto. In fondo alla classifica e all’estremo opposto della Penisola invece Taranto che raggiunge il proprio risultato migliore solo nell’Ordine pubblico (54/mo posto grazie all’incidenza modesta di scippi, borseggi e rapine e di truffe) mentre si ferma al 94/mo posto in Tenore di vita e in Servizi-Ambiente-Salute e al 95/mo nella voce Affari e Lavoro per registrare i risultati peggiori nel Tempo libero e nella Popolazione (rispettivamente 104/mo e 103/mo posto). Taranto risulta anche fortemente deficitaria sotto il profilo dei giovani, visto che la loro quota sul totale degli abitanti è scesa del 6% in dieci anni e la citta è al 105/mo posto in Italia per l’imprenditorialità dei 18-29enni.

Le due più grandi realtà metropolitane, Milano e Roma, salgono entrambe un paio di scalini (rispettivamente in 17/ma e 21/ma posizione). Anche altre province con più di un milione di abitanti registrano qualche progresso: è il caso di Brescia e Torino o di Catania e Palermo. Le vittorie di tappa, cioè le province che si sono classificate prime nei vari settori vanno a: Milano per il Benessere economico; Cuneo per Affari e Lavoro; Bologna e Lucca alla pari per Servizi Ambiente e Salute; Piacenza per Popolazione; Oristano per Ordine Pubblico; Rimini per il Tempo Libero, che vince per il quarto anno consecutivo.