Sciopero benzinai dal 12 al 14 dicembre: tutti i gestori chiusi

Distributori di carburante chiusi dal 12 al 14 dicembre in tutta Italia: i gestori aderenti a Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio hanno proclamato lo sciopero di Santa Lucia, senza garantire i livelli minimi di servizio, mettendo in campo anche altre forme di protesta come lo stop a carte di credito e Bancomat nel periodo natalizio. Lo sciopero, proclamato nell’ambito degli stati generali delle tre organizzazioni, è stato indetto «contro il governo, i petrolieri e le banche»: a detta dei gestori, che lamentano la «caduta verticale dei consumi» della benzina, l’iniziativa è stata presa per sensibilizzare le «istituzioni e la politica», che «portano su di loro la gravissima responsabilità di avere ormai spinto alla disperazione e al fallimento una intera categoria che denuncia un indebitamento complessivo superiore ai 300 milioni di euro».

Un quadro «drammatico», quello di un settore «al collasso», che non si è risollevato neanche in seguito agli impegni presi dal ministero dello Sviluppo e dall’industria petrolifera nello scorso luglio che, secondo i sindacati, sono stati «completamente disattesi».

I gestori sono sul piede di guerra ormai da anni, per sollecitare il rinnovo dei contratti, la gratuità delle transazioni con le carte di credito, la flessibilità degli accordi e le problematiche inerenti la distribuzione di carburanti sulle autostrade. Anche se su molte di queste questioni, la soluzione sarebbe vicina, almeno stando a sentire il sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti, finora non si è ancora arrivati a una conclusione. Da qui la decisione dello sciopero, che il ministero tenterà di scongiurare con una convocazione in extremis, fissata per il 4 dicembre.

I gestori però non sono disposti a fare un passo indietro, anzi, se il tentativo del ministero non andrà a buon fine, sarà anche accompagnato da altre forme di protesta, come il ‘no RID day’ (i gestori non pagheranno la fornitura di una giornata) e il rifiuto di carte di credito e bancomat nella settimana dal 24 al 30 dicembre. Misure che rischiano di creare non pochi disagi agli automobilisti, soprattutto nei giorni di festa. Per questo Adusbef e Federconsumatori hanno chiesto ai gestori di desistere, sollecitando l’apertura di un tavolo di lavoro per modernizzare il settore. Il Codacons, invece, avverte che scatteranno le denunce se non ci sarà almeno un distributore aperto ogni 100 chilometri, così come prevede la legge.