Trovata per gli esodati la copertura finanziaria

Sciolto il nodo degli interventi in favore degli esodati nella Legge di Stabilità. I relatori della legge di stabilità hanno depositato il nuovo emendamento sugli esodati dopo che con il Governo è stata trovata la copertura che mancava per allargare la platea dei “tutelati”. Una copertura adeguata che è stata «certificata» anche dalla Ragioneria di Stato.

Il meccanismo

Il nuovo sistema messo a punto prevede che vengano utilizzati gli eventuali risparmi dei 9 miliardi già stanziati per risolvere il problema degli esodati, con una sorta di «autocopertura». Gli eventuali risparmi arriverebbero da politiche attive per la reintroduzione sul posto di lavoro. Solo nel caso in cui i risparmi non bastassero per tutti gli esodatisi ricorrerebbe alla deindicizzazione delle pensioni più ricche, cioè superiore a 3.000 euro, recuperando così una cifra per coprire le eventuali necessità del 2014. Si tratta di 333 milioni di euro nel triennio 2013-2015. La norma prevede 64 milioni nel 2013, 134 mln nel 2014 e altri 135 mln nel 2015. In totale, dal 2013 al 2020, saranno messi a disposizione 554 milioni.

Scattano nuove tutele

Cambia inoltre la platea dei lavoratori per i quali scattano le nuove tutele. Scompare il riferimento ai lavoratori licenziati a causa di un fallimento, di una procedura concorsuale o per cessazione d’impresa prima del 31 dicembre 2011. Al loro posto c’è invece la categoria di chi è entrato in mobilità entro il 4 dicembre 2011.

Giallo sulla patrimoniale

Sempre ieri hanno scatenato un putiferio le riflessioni del premier Mario Monti al «Financial Times Italy Summit» a Milano, sull’ opportunità di introdurre anche in Italia la patrimoniale, «una tassa che va sdrammatizzata considerato che esiste già in alcuni paesi estremamente capitalisti» . A stretto giro Palazzo Chigi ha dovuto precisare con un comunicato che Monti «non ha affatto annunciato un intervento di tassazione sui patrimoni».