Benzinai in sciopero. Adesioni arrivano al 92%

Alle 10 di questa mattina, al netto dei punti vendita aperti per garantire i servizi minimi disposti dall’Autorità di garanzia, il 92% dei gestori italiani ha aderito allo sciopero dei benzinai. Lo rendono noto Faib Confesercenti, FegicaCisl e Figisc/Anisa, precisando che si stanno registrano punte oltre il 95% soprattutto in alcune grandi città come Roma, Milano, Firenze, Napoli, Bologna e Palermo. Per i gestori si tratta di “una grande e significativa manifestazione di partecipazione e compattezza”. “Si tratta di una risposta eccezionale – sottolineano i presidenti di Faib, Fegica e Anisa in una nota congiunta – soprattutto se si considerano le inaudite forme di minaccia e ricatto messe in atto diffusamente dalle compagnie petrolifere nei giorni scorsi e in queste ore stesse”. “Ma è anche la più ampia e convincente dimostrazione della drammaticità dello stato in cui versa una intera categoria di lavoratori a causa delle violazioni delle leggi di cui sono responsabili petrolieri e banche e della sottovalutazione che il Governo, in tutta evidenza, ha fatto della situazione”, proseguono. Intanto, questa mattina alle 12.00 una delegazione delle organizzazioni di categoria salirà alla Presidenza della Camera per un breve incontro a margine della manifestazione nazionale che si tiene proprio di fronte a Montecitorio, con la partecipazione di circa 1500 gestori provenienti da tutta Italia.

L’agitazione, che è partita alle 19 di ieri e durerà fino alle 7 del 14 dicembre sulla rete ordinaria.

Nel corso dello sciopero sono stati individuati, tra gli oltre 450 distributori presenti nelle autostrade, quelli che garantiranno comunque il rifornimento. L’apertura delle stazioni di servizio verrà assicurata in misura non inferiore a un impianto ogni 100 km. Lo fa sapere Viabilità Italia, il Centro di coordinamento della circolazione del Viminale, che monitorerà “le condizioni della circolazione e gli eventuali riflessi che lo sciopero dovesse arrecare alla mobilità nazionale”.