Consumi: Findomestic, spesa italiani beni durevoli cala del 9,4%

In un contesto di fragilita’ socio economica evidente la spesa delle famiglie italiane nel 2012 ha subito rilevanti contraccolpi. I consumi sono stati fortemente penalizzati dalla dinamica del reddito disponibile. La contrazione della spesa e’ intervenuta nonostante la riduzione della propensione al risparmio, finalizzata a preservare i livelli di consumo a fronte di un’ulteriore compressione del potere d’acquisto delle famiglie.

Lo ha rilevato la 19* edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca, da cui emerge che la tipologia di beni maggiormente sacrificata e’ stata quella dei durevoli, il cui acquisto e’ calato del 9,4%, aumentando cosi’ la vita media dei beni in dotazione delle famiglie. I soli settori che fanno eccezione sono l’home comfort con vendite in crescita del 9,4% e i cellulari (+24,1%), prodotti che conoscono un ritmo di sostituzione cosi’ elevato da mettere in discussione l’appartenenza degli stessi alla categoria dei “durevoli”. Inoltre, l’analisi ha stimato che nel 2012, a fronte di calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si sono contratti del 3,4%.

L’indagine condotta da Findomestic prevede poi che nella seconda meta’ dell’anno l’andamento della domanda sara’ ancora debole e che la contrazione dei consumi possa proseguire fino a meta’ del 2013. Sulle decisioni delle famiglie, infatti, continueranno a pesare gli effetti della manovra di bilancio, la compressione del reddito disponibile e l’incertezza sulle prospettive di reddito, dovuta alle riforme rese necessarie dal risanamento dei conti pubblici.

Per il 2013 e’ previsto infine un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi). Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risultera’, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sara’ ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi. Per attenuare la caduta dei consumi la propensione al risparmio e’ stimata aver raggiunto un nuovo minimo nel 2012.

Stefano Martini, responsabile della Comunicazione Corporate di Findomestic Banca, ha dichiarato che “dal mese di marzo sembrava che” l’economia italiana “avesse toccato il fondo. Questo fondo pero’ sembra non arrivare mai”.