Crolla Pil al Sud: -1,7% contro il -0,8% del Nord

produzione industrialeIl Sud continuerà a perdere pezzi anche nel 2013.

La conferma è arrivata venerdì 28 ducembre dal rapporto di Unioncamere e Prometeia sugli ‘Scenari di sviluppo delle economie locali italiane’.

Le previsioni parlano di un prodotto interno in profondo rosso per l’Italia meridionale: a fronte di una riduzione media nazionale dell’1%, al Sud la caduta sarà pari all’1,7%, conto il -0,8% atteso nelle regioni del Centro Nord.

Secondo lo studio, anche nel 2013 il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese «sembra destinato a crescere ulteriormente».

SUD IN GINOCCHIO. Le famiglie affronteranno la nuova ondata di crisi stingendo ancora più la cinghia, con la spesa per consumi che dovrebbe contrarsi dello 0,9%.

La diminuzione più pesante ricadrà sempre sulle regioni meridionali (-1,2%).

Analizzando l’andamento dell’economia provincia per provincia, il rapporto evidenzia come il valore aggiunto di Milano «sarà quasi il triplo di quello di Crotone».

In generale nel 2013 il valore aggiunto prodotto da ogni abitante del Nord Ovest sarà mediamente quasi il doppio di quanto totalizzato da chi risiede al Mezzogiorno.