Fitch conferma rating ‘A-‘ Italia, outlook negativo: “Migliorerebbe con governo stabile”

L’agenzia internazionale Fitch conferma il rating sovrano dell’Italia a livello ‘A’ con outlook negativo. La decisione di Fitch si basa su una serie di ipotesi dell’agenzia, tra cui quella che “uno nuovo governo stabile verra’ formato dopo le elezioni e che le politiche del governo saranno coerenti con le recenti riforme strutturali e che verranno adottate ulteriori misure per rafforzare la competitivita’ dell’economia e la crescita potenziale”. Inoltre Fitch rileva che la conferma del rating “riflette la valutazione che l’Italia manterra’ l’accesso ai mercati e che il programma Omt interverra’ nel caso in cui il rendimento dei bond dovessero salire significativamente”. “Nello sfortunato caso in cui – precisa Fitch – il paese dovesse perdere l’accesso ai mercati, i nuovi meccanismi dell’Eurozona, l’Esm e l’Omt, sarebbero in grado di assicurare all’Italia la capacita’ di onorare i propri impegni obbligazionari”.

GOVERNO STABILE E AVVIO RIPRESA MIGLIOREREBBERO OUTLOOK Tra i fattori positivi che contribuirebbero a “stabilizzare” l’outlook negativo dell’Italia, Fitch cita un “governo stabile impegnato sul consolidamento di bilancio a medio termine”, una “sostenuta ripresa economica capace di sostenere il consolidamento in corso”, la “fiducia che il debito pubblico sia in calo” e “ulteriori riforme strutturali per rafforzare la competitivita’ economica e la crescita potenziale”.

RESTA NEGATIVO OUTLOOK BANCHE ITALIANE NEL 2013 L’outlook delle banche italiane per il 2013 resta negativo. Il giudizio e’ contenuto in un rapporto di Fitch e riflette “il difficile ambiente in cui si trovano a operare gli istituti nel mezzo della crisi dell’Eurozona”. Tra i fattori che incidono sulle prospettive, l’agenzia cita inoltre “la debole economia domestica che ha causato un forte aumento delle sofferenze”.

Fitch si attende che il deterioramento del credito prosegua “ulteriormente nel 2013”. Contemporaneamente, afferma ancora il rapporto, “la generazione di utili resta sotto pressione”.