FLORIM E UNIMO-RE: QUANDO UN PAVIMENTO PUO’ DIVENTARE SOCIALMENTE UTILE

La costante spinta verso l’innovazione e la ricerca tecnologica ha portato Florim Ceramiche, azienda di riferimento nella produzione di superfici in gres porcellanato, a creare una collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia per lo sviluppo del nuovo progetto FLORIMAGE.

Il progetto vede protagonista Slim/4+, la lastra ceramica di 4,5 mm rinforzata con una sottile lamina di acciaio ed ha l’obiettivo di dimostrare come un sistema di pavimentazione flottante, ideale per la ristrutturazione, può diventare una superficie percettiva e interattiva.

Slim/4+, già noto per le sue capacità di risposta ai nuovi modi di progettazione dell’ edilizia “leggera” e sostenibile, si evolve in FLORIMAGE per offrire una nuova soluzione sia in pubblici esercizi, sia all’interno di tutte le strutture che necessitano di un monitoraggio completo e costante per migliorare la qualità della vita degli utilizzatori. Grazie ad un sistema di sensori inseriti tra i due diversi strati che compongono la guaina di supporto di Slim/4+, potranno infatti essere rilevate e monitorate presenze, movimenti e flussi di spostamento delle persone in diversi ambiti sociali per la cura, la sicurezza o l’analisi dei flussi di cammino e direzione.

Il percorso di studio e di stretta collaborazione che ha visto interagire i tecnici del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari e del Centro Interdipartimentale Softech-ICT di UNIMO-RE, sarà esposto giovedì 20 dicembre alle ore 17.00 presso il Dipartimento di Ingegneria di Modena, dove le rappresentanze universitarie e delle pubbliche amministrazioni, insieme alla Direzione Sviluppo nuovi progetti Florim, presenteranno un’attività che ancora una volta sottolinea l’importante collaborazione tra formazione e aziende sul nostro territorio.