Legge di stabilità: detrazioni per figli salgono a 950 euro. Via il balzello del 2,5% sul TFR

montiChe potesse andare a finire come al solito si era capito subito, viste le reazioni furibonde dei partiti al primo schema di legge di stabilità preparato dal governo. Certo è che il testo approvato definitivamente ieri dalla Camera con un voto di fiducia è lontanissimo parente di quella bozza. La frana del governo Monti – sopraggiunta mentre il testo era al Senato – ha concesso libertà totale agi inquilini di Palazzo Madama. I senatori, grazie al «rompete le righe» della Ragioneria e del governo, hanno preso un testo già modificato dalla Camera lungo 210 commi che impegnava risorse per 15 miliardi, e l’hanno fatto diventare una norma di ben 560 commi – tantissime le micromisure settoriali – e che sposta da una parte all’altra del bilancio pubblico la bellezza di 32,4 miliardi, benché a saldi invariati.

Va detto che anche l’Esecutivo ha fatto la sua parte, inserendo nell’articolato per ragioni obbligate il decreto Milleproroghe ed altre norme che sarebbero morte con la fine della legislatura. La novità principale della manovra resta comunque il capitolo fiscale. Nel primo schema del governo era previsto un taglio di due aliquote Irpef, che però veniva più che controbilanciato dall’incremento di un punto delle aliquote Iva del 10 e del 21%, oltre che da una secca riduzione dei tetti e delle franchigie per le detrazioni fiscali.

Alla fine la Camera e i partiti della maggioranza hanno disposto diversamente. Dunque, per l’Iva resta salva l’aliquota del 10%, che riguarda i prodotti di consumo più «basico», mentre il primo gennaio il 21 diventa 22 per cento. Le aliquote Irpef restano ugualmente quelle che erano. E sono stati cancellati anche i tetti e le franchigie sulle detrazioni di spese mediche e affini. Crescono, invece, le detrazioni per i figli sotto i tre anni, passate a 1.220 euro rispetto agli attuali 900, e diventano di 950 euro se i ragazzi hanno più di tre anni; è previsto un ulteriore aumento di 400 euro in caso di figli disabili. Le Regioni però potranno continuare ad applicare, se necessario, la maggiorazione dell’addizionale Irpef dello 0,5% prevista dall’ultima manovra Tremonti.

Invece del taglio dell’Irpef arrivano maggiori detrazioni per i figli a carico, che passano da 800 a 950 euro. Anche la manovra sull’Iva è stata ritoccata: invece dell’aumento di un punto di entrambe le aliquote, dal prossimo luglio crescerà solo quella ordinaria, dal 21 al 22%. Dalla manovra, invece, sparisce il taglio delle detrazioni e delle deduzioni. In Parlamento anche la nuova Tobin Tax sulle transazioni finanziarie ha subito profonde modifiche. L’imposta sulle transazioni svolte sui mercati regolamentati sale allo 0,12%, e su quelli non regolamentati allo 0,22%. Per i derivati si prevede un’imposta fissa, che potrà arrivare ad un massimo di duecento euro per transazione. Sempre in campo fiscale da segnalare la sanatoria sui micro-debiti fiscali risalenti a prima dell’anno 2000. Le cartelle di importo fino a 2 mila euro saranno cancellate.

I precari della pubblica amministrazione prossimi alla scadenza del contratto di lavoro, anche se hanno superato il tetto massimo dei 36 mesi a tempo indeterminato, potranno restare al lavoro fino al 30 giugno dell’anno prossimo. Nei concorsi pubblici viene confermata la quota di riserva del 40% dedicata proprio ai precari. Nessun aumento, invece, per l’orario di lavoro degli insegnanti, che il governo aveva proposto di allungare da 18 a 24 ore settimanali, in cambio di un periodo di ferie più lungo. Con la Legge di Stabilità è stato invece eliminato il prelievo fiscale straordinario del 2,5% sul trattamento di fine servizio dei lavoratori pubblici, deciso con un precedente decreto, ma giudicato incostituzionale dalla Consulta.

Via libera anche alla gratuità delle ricongiunzioni previdenziali, ma solo per le domande presentate entro il 30 luglio del 2010. La platea dei soggetti potenzialmente interessati, quelli che sono passati da enti previdenziali specifici del pubblico impiego alla gestione Inps, è di 17.500 persone.

Alla fine la Tobin tax arriverà con due aliquote: lo 0,1% per le operazioni nei mercati regolamentati e lo 0,2% per le operazioni nei mercati Otc. C’è pure una terza aliquota prevista per i momenti di tempesta speculativa – lo 0,02%.

Sulle operazioni nel campo dei derivati ci sarà un prelievo fisso che potrà arrivare anche ai duecento euro. Altra novità, l’imposta di bollo non potrà superare i 4.500 euro.

Il prelievo erariale unico sulle videolotterie salirà dal 4,5 al 5% – riguarda l’ammontare delle somme giocate. Salta la proroga della tassa sulla fortuna che colpiva le slot machine – prevedeva il 6% di prelievo sulle vincite che superavano i 500 euro. A gennaio dovrebbe partire una gara per l’apertura di mille sale poker