Moody’s declassa il “Salva Stati”

Moody’s ha tolto la tripla A, il voto massimo, al fondo di stabilità europeo Esm portando il voto a ‘AA1’ con outlook negativo. Lo stesso ha fatto per l’Efsf, il “Fondo europeo di stabilità finanziaria”. A spingere Moody’s a rivedere al ribasso il voto di Esm e Efsf, si legge in una nota dell’agenzia di rating, è stato il taglio del rating della Francia che a sua volta ha perso la tripla A ed è scesa a ‘AA1’.

Il taglio del rating di un gradino ha riguardato anche lo European Financial Stability Facility (Fondo europeo di stabilità finanziaria, Efsf), a sua volta abbassato da Aaa ad Aa1 con outlook negativo. La decisione, spiega l’agenzia, è stata motivata anche dal downgrade della Francia da Aaa dd Aa1, avvenuto lo scorso 19 novembre. La Francia contribuisce all’Esm per il 20,39% del capitale, ed è il secondo finanziatore del fondo, dietro solo alla Germania (27,15%), e davanti all’Italia (17,91%).

“Una decisione difficile da capire”. Così il numero uno dell’Esm Klaus Regling ha commentato il downgrading dell’agenzia Moody’s al fondo salva stati dell’eurozona.

Ma la mossa era in realtà attesa, dopo lo storico downgrade della Francia, anch’essa privata della ‘tripla A’. La stessa agenzia internazionale aveva ammonito su un “effetto Parigi” che si sarebbe potuto abbattere su Esm ed Efsf, di cui i francesi sono i principali contributori insieme alla Germania.

Del resto – spiegano ora gli analisti di Moody’s – il declassamento della Francia riflette

la convinzione dell’agenzia che ci troviamo di fronte a una “diminuzione delle certezze” per quel che riguarda il rispetto degli impegni finanziari assunti dagli Stati, tra cui quello di garantire i meccanismi di stabilità messi in piedi per venire incontro ai Paesi in difficoltà dell’Eurozona. E – avverte l’agenzia – nello scenario pur “improbabile” che Parigi non riesca a far fronte ai suoi obblighi sul fronte del finanziamento dell’Esm e dell’Efsf, “c’è una ragionevole possibilità che altri Paesi senza la ‘tripla A’ seguano la stessa strada”.

Per Moody’s, quindi, ci sono dei “rischi” inevitabilmente legati all’evoluzione della crisi dei debiti sovrani nel Vecchio Continente. E come risultato di questi rischi – si sottolinea – il rating dei due fondi salva-Stati non può che essere allineato a quello dei loro principali contributori. Una decisione che viene definita “coerente” con la situazione europea. Con l’outlook negativo – ricorda l’agenzia – che riguarda anche la Germania, l’Olanda e la stessa Francia.

L’agenzia spiega comunque come il rating di Esm ed Efsf resti “estremamente elevato”. Questo per la “bassa capacità finanziaria” (prestiti fino a 500 miliardi di euro) e per la capacità di credito dei loro membri che resta importante, seppur deteriorata negli ultimi tempi.