Terremoto: Giunta, in Emilia Romagna oltre 31mila abitazioni inagibili

A sei mesi dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, la Giunta regionale ha fatto un bilancio di quanto fatto per rimettere in piedi i territori colpiti, nelle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna. In Aula, la comunicazione della Giunta regionale avviene attraverso gli interventi degli assessori Paola Gazzolo (Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile), Patrizio Bianchi (Scuola, formazione professionale, universita’ e ricerca, lavoro), Gian Carlo Muzzarelli (Attivita’ produttive). Lo comunica, in una nota, la Regione Emilia Romagna.

Sono stati circa 40 mila gli edifici controllati: di questi, 24.564 sono abitazioni, 963 scuole, 2.075 edifici a uso produttivo, 2.697a uso commerciale, 1.139 uffici, 11.311 depositi e 174 unita’ d’uso turistico ricettivo. Dagli esiti di verifica dell’agibilita’ – informa la Giunta – e’ emerso che il 41% degli edifici e’ immediatamente agibile, il 23% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 30% inagibile, il 6% inagibile per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

Le abitazioni dichiarate inagibili a conclusione dei sopralluoghi sono oltre 31 mila (abitazioni con danni classificati in classi B, C, D, E) e 2.600 con rischio esterno (F). Si tratta di prime e seconde case, occupate e libere – conclude la nota – ovvero e’ la stima puntuale della consistenza del patrimonio immobiliare a uso abitativo danneggiato dagli eventi sismici di maggio. I danni stimati ammontano a oltre 3,3 miliardi di euro.