Vendita Marazzi Group a Mohawk Industries: le reazioni delle Istituzioni

La notizia della vendita da parte di Marazzi Group al colosso statunitense Mohawk Industries ha immediatamente scatenato le reazioni delle Istituzioni locali. Di seguito riportiamo i commenti dei sindaci dei due comuni che vedono la sede di stabilimenti Marazzi: Sassuolo e Fiorano

lucacaselliLuca Caselli, Sindaco di Sassuolo

“Un cambiamento epocale per l’intero distretto sassolese e, ci auguriamo, un’occasione di rilancio della nostra industria ceramica in tutto il mondo”.

Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli commenta in questo modo la notizia dell’acquisto del colosso americano Mohawk Industries del pacchetto di maggioranza delle azioni di Marazzi Group.

“Il fatto che la famiglia Marazzi – prosegue il Sindaco – rimanga all’interno della società come azionista di rilievo rappresenta una garanzia di continuità e, al tempo stesso, di territorialità di una delle aziende di riferimento del settore ceramico che a Sassuolo è nata, a Sassuolo garantisce tantissimi posti di lavoro e, siamo certi, a Sassuolo dovrà rimanere.

Il nostro auspicio – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – è che Mohawk Industries intenda continuare negli investimenti tecnologici e produttivi sul nostro territorio e ci auguriamo che possano presto incontrare le Istituzioni a suggellare un impegno sul territorio che va oltre i metri quadri prodotti ma parla di persone, famiglie e giovani”.

pistoniClaudio Pistoni, Sindaco di Fiorano

“Abbiamo seguito con preoccupazione la trattativa per la vendita del Gruppo Marazzi, ma oggi che giunge conferma dell’accordo raggiunto, vogliamo guardare avanti. Voglio ringraziare la famiglia Marazzi, protagonista della storia del distretto alla guida di un gruppo industriale che ha saputo in pochi decenni assurgere a livello di leader mondiale del settore e diventare un protagonista riconosciuto, capace di aprire strade nuove e precorrere i tempi, senza perdere le sue radici e la sua identità territoriale, contribuendo così al benessere e al lavoro nei nostri comuni.

Innegabilmente oggi il distretto inizia un nuovo capitolo della sua storia, un capitolo tutto da scrivere. La vendita del gruppo Marazzi rappresenta una svolta e apre scenari inediti con i quali dobbiamo confrontarci. Anche in questo caso è una partita che non possiamo esimerci di giocare per difendere e aggiornare i valori e le caratteristiche straordinarie e irripetibili che hanno fatto grande il nostro distretto. L’auspicio è che la nuova proprietà sia di stimolo per dare slancio positivo alla Marazzi affinché si confermi marchio esclusivo e di riferimento a livello internazionale, mantenendo le radici nel nostro territorio e aprendo una stagione nella quale il distretto sappia attirare nuovi capitali e nuove imprese, con la forza di trattenerli perché le sue dinamiche non sono esportabili senza snaturarle e senza impoverirle, perché qui si continua a camminare un passo avanti agli altri, perché nelle nostre imprese il marchio ha dietro la forza, la competenza, l’impegno dei suoi lavoratori e della rete di piccole e medie imprese del distretto nel settore della produzione, della tecnologia, del design, della ricerca, dell’innovazione, della qualità dei servizi e dell’indotto”