Fisco, parte il redditometro

redditometroParte la caccia agli evasori. E ai contribuenti. Il Fisco attiva oggi il redditometro, lo strumento presentato lo scorso novembre e finalizzato a determinare il reddito delle persone fisiche.

Come? Setacciando oltre cento voci di spesa. Di tutti i tipi.

Dalle pay tv alle utenze telefoniche, dalle barche alle bevande, dalla palestra ai gioielli. Il software, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, partirà da marzo analizzando l’anno di imposta 2009 (quindi i redditi dichiarati nel 2010).

Come riporta in esclusiva il Sole 24 Ore, il Fisco effettuerà una vera e propria radiografia dei consumi degli italiani per calcolare l’entità del reddito che può averli generati. Il sistema si baserà sui dati ricavabili dalle dichiarazioni dei redditi oppure dalle bollette pagate per le utenze o ancora sui valori ricavabili dall’anagrafe tributaria. E se tutto ciò non fosse sufficiente, il Fisco controllerà le spese medie calcolate dall’Istat ed esaminate per aree geografiche.

Ecco quali sono le principali voci di spesa che finirà sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate: dall’abbigliamento alle barche, dal cibo alle bevande, vestiti e scarpe, dagli elettrodomestici ai mobili, dalle pentole alla lavanderia, dai detersivi alle riparazioni, dalle bollette alle colf, dai medicinali alle visite mediche.

Casa

Mutuo o canone di affitto, canone di leasing immobiliare, manutenzione ordinaria, acqua e condominio, intermediazioni immobiliari.

Trasporti

Rc auto, assicurazioni per incendio e furto, bolli, pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione di auto, moto, caravan, camper, minicar, natanti, imbarcazioni e aerei. Spese per tram, autobus, taxi. Canone di leasing o noleggio di mezzi di trasporto. Per le auto di proprietà invece si calcoleranno i kw medi delle tipologie di nuclei familiari sulla base delle informazioni del Pra.

Tempo libero

Giochi e giocattoli, radio, tv, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione e internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazione di radio, televisore e computer.

Istruzione

Sotto la lente di ingrandimento anche le spese sostenute per l’istruzione tra cui i libri e le tasse scolastiche e le rette per asili nido, scuola per l’infanzia, scuola primaria e secondaria, corsi di lingue straniere, corsi universitari, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, master. Ma anche soggiorni di studio all’estero e canoni di locazione per studenti universitari.

Investimenti

Immobili, beni mobili registrati (auto e caravan, moto, minicar, natanti e imbarcazioni, aeromobili), Polizze assicurative (investimento, prudenza, vita), finanziamenti, capitalizzazioni, quote di partecipazione, fondi di investimento, derivati, certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, conti di deposito vincolati, altri titoli di credito, altri prodotti finanziari, valuta estera, oro, numismatica, filatelia. E ancora, oggetti d’arte o antiquariato, manutenzione straordinaria delle unità abitative, donazioni ed erogazioni liberali.