Frodi e danni all’erario per 6,5 miliardi: le operazioni della Finanza nel 2012

gdfNel 2012 la Guardia di finanza ha scoperto frodi ai finanziamenti comunitari e nazionali e danni erariali per un totale di 6,5 miliardi. Sono i numeri principali della lotta agli sprechi nella spesa pubblica condotta dai militari delle Fiamme gialle nell’anno appena concluso. “Abbiamo alzato il livello d’attenzione su questi fenomeni – spiega il comandante generale Saverio Capolupo – e nel 2013 continueremo a farlo”.

Complessivamente sono stati 1.431 i controlli per verificare i danni all’erario dello Stato effettuati dalla Guardia di Finanza su iniziativa e per conto della Corte dei Conti. Oltre ai 5,1 miliardi di danni accertati, sono stati verbalizzati 5.802 soggetti.

Quanto alle frodi ai finanziamenti nazionali e dell’Unione europea, sono state aperte 2.800 indagini che hanno consentito di scoprire 1,1 miliardi di fondi pubblici percepiti indebitamente. I truffatori denunciati nel 2012, ai quali sono stati sequestrati beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per un totale di 348 milioni, sono stati oltre 4.600.

Sono state scoperte frodi previdenziali ed assistenziali per oltre 103 milioni di euro indebitamente percepiti da falsi invalidi (1.047 casi) e falsi braccianti agricoli (3.297) o spesi per pagare la pensione a soggetti deceduti (395 casi), “assegni sociali” (569) ed altre tipologie di sostegno (655) a non aventi diritto. Per quanto riguarda il settore della sanità, sono stati denunciati 1.781 truffatori del Servizio sanitario nazionale per un danno accertato pari a 72 milioni di euro e 1.274 i dipendenti

pubblici segnalati per casi di incompatibilità e doppio lavoro: elevate sanzioni per 15 milioni di euro.

Il comandante Capolupo ha annunciato che le Fiamme Gialle “continueranno ad aggredire i fenomeni” come le frodi ai sistemi previdenziali e all’Unione europea in modo da ridurre al massimo gli sprechi nella pubblica amministrazione. “L’attuale periodo di crisi – ribadisce il generale Capolupo – ci ha obbligato ad innalzare il livello d’attenzione. Le istituzioni sono molto più impegnate ad individuare le migliori pratiche per ridurre gli sprechi e le inefficienze”, come d’altronde imposto dalla spending review, in modo che i fondi disponibili siano realmente utilizzati per il rilancio dell’economia e per le situazioni di maggior disagio socio-economico.

Per il 2013, spiega il comandante generale, la Guardia di Finanza si muoverà su due fronti. “Da un lato continueranno ad essere aggrediti fenomeni come le frodi ai sistemi previdenziali ed assistenziali; dall’altro, è nostra intenzione mantenere alta l’attenzione sulle frodi di maggiore spessore e sui settori che l’esperienza operativa individua come più remunerativi, come gli incentivi per le energie rinnovabili, la spesa sanitaria convenzionata e le misure finanziate con i fondi dell’Unione europea”.

Fonte: Repubblica