“Un’agenda per Modena”: la richiesta ai futuri parlamentari di Lapam Federimpresa

Una ‘Agenda per Modena’ e per il suo territorio che sostenga le zone terremotate e le altre aree della provincia, per abbattere i muri della burocrazia. Inoltre un rinnovamento vero della politica, che passi attraverso le persone e che non dimentichi le piccole e medie imprese”.

munariChi ci rappresenterà in Parlamento si renda promotore di una ‘agenda per Modena’

Erio Luigi Munari, Presidente generale Lapam Confartigianato, fa il punto sulla situazione politica alla luce degli ultimi avvenimenti: “Come noto non l’associazione in quanto tale non è schierata, e continuerà a non schierarsi, ma a prescindere dalle scelte dei nostri associati chiediamo che chiunque sarà chiamato a rappresentarci in Parlamento si pronunci sin d’ora, prima delle elezioni, su alcuni punti programmatici decisivi per il nostro territorio.

Penso, appunto, alla difesa delle imprese, alla burocrazia da combattere realmente, al fisco insostenibile e al ‘dimagrimento’ dello Stato, che occupa spazi enormi dell’economia e che non risponde in modo efficiente e rapida alle richieste di cittadini e imprese”.

A Munari fa eco Daniele Bartolini, responsabile dell’osservatorio politico di Lapam Confartigianato: “In attesa che anche le altre coalizioni facciano la loro parte sulle candidature, che devono essere all’insegna del rinnovamento e della trasparenza, le primarie hanno rappresentato indubbiamente un segnale importante.

Ma gli eletti che andranno a Roma, di qualsiasi schieramento, non devono dimenticare il sisma e gli effetti che continuano a sentirsi, la montagna che si sta spopolando (e forse non rappresenta un bacino di voti appetibile?), le aree distrettuali che soffrono per una crisi devastante.

Le donne e gli uomini che ci rappresenteranno dovranno garantire uno stop al continuo aumento della pressione fiscale, dovranno metterci la faccia e rispondere costantemente e puntualmente agli elettori.

La tanto sbandierata democrazia partecipativa, inoltre, non può diventare una scusante per mantenere apparati inutili con costi insostenibili”.

Bartolini conclude: “L’ultimo tram della politica sta passando, l’auspicio per tutti è che le forze politiche non se lo facciano scappare…”.

L’elezione di Matteo Richetti al primo posto nelle primarie per i parlamentari del Pd è per noi fioranesi una buona notizia.

Per la prima volta un rappresentante del nostro Comune dovrebbe sedere a Roma in Parlamento, questo (al di là naturalmente delle scelte partitiche di ciascuno e preservando l’equidistanza dalle forze politiche che contraddistingue la Lapam) è comunque positivo”.

Amedeo Genedani, presidente Lapam Confartigianato di Fiorano, commenta così l’affermazione dello spezzanese Richetti alle primarie del Partito Democratico, una affermazione che dovrebbe permettere all’ormai ex presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna di entrare nella futura Camera dei Deputati dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio.

“Richetti in Regione ha saputo innovare e ha dato impulso a interventi importanti, come quello sulla riduzione dei costi della politica, è questa spinta all’innovazione della politica che ci aspettiamo porti a Roma.

Tra l’altro è figlio di un ex artigiano che è stato dirigente Lapam e ha più volte, anche in tempi recenti, parlato dell’importanza di difendere la piccola e media impresa: quello che ci auguriamo è che proprio alla luce dalla sua esperienza e della conoscenza diretta del territorio, porti avanti le istanze dei piccoli imprenditori in Parlamento.

Su questi temi – conclude Genedani – saremo attenti e vigili e di certo non mancheremo di sollecitarlo con le proposte portate avanti da Lapam Confartigianato”.