Affitti, il mercato funziona in periferia e semicentro

casesfitteCrescono le transazioni per gli affitti anche se il mercato è stazionario con lievi crescite in città nella zona semicentrale. Bassi i tempi di locazione, specie per le case periferiche. Calano i canoni di affitto per gli appartamenti grandi; crescono per mono e bilocali, i più ambiti dalle giovani coppie specie in centro e periferia. Gli extracomunitari sono intestatari di un affitto su quattro. Crescono i provvedimenti di sfratto ma calano le esecuzioni. Infine, rallentano gli aumenti dei canoni. Sono gli elementi più significativi del “Rapporto 2011 sul mercato abitativo regionale”, elaborato dalla Regione. Ma vediamo in dettaglio cosa emerge. Il cardine della parte su “I canoni di locazione” riguarda uno studio statistico preliminare sui livelli di locazione in varie parti della città con quotazioni espresse in “euro al metro quadrato per anno” (spese condominiali escluse, per appartamenti tra i 60 e i 120 mq in buone condizioni). Risulta che nel decennio la “zona pregio” di Modena città è passata dai 113 euro/mq/anno a 160, con una variazione del 40%, mentre la media delle altre zone è passata da 62,9 a 79,1 ovvero +25%. Per questo è evidente che la provincia è molto più appetibile essendo quasi la metà del punteggio. In questo senso Modena si colloca nella fascia economica della nostra regione. La “zona semicentrale” della città è andata da 85,2 a 110 (29%) mentre per gli altri centri il valore è cresciuto del 18%. La “zona periferica” è passata da 71 a 94 (+30%) contro il 15% degli altri centri modenesi. Dalle indagini, i valori dei canoni di affitto 2011 mostrano una sostanziale fluttuazione con crescita, specie nelle zone periferiche, per effetto della crisi: i valori medi triennali indicano forti fluttuazioni attorno all’asse dell’inflazione: in zona di pregio tra -1,9 e +9,2%, semicentrali tra -2,2 e +13%, zone periferiche tra -3,2 e 8,4%. Quanto alle fasce, le locazioni tra gli 801 e i 1.000 euro sono quelle più diffuse negli annunci (29%) seguiti da quelli tra 400 e 600 euro (25%). La soglia minima è di 400 euro: sotto è difficile trovare annunci. In provincia gli annunci più diffusi sono tra i 601 e gli 800 euro. Secondo uno studio di Nomisma e Solo Affitti, spiega la Regione, «la variazione rimane contenuta e con ogni probabilità inadeguata a innescare nel breve periodo un rilancio». Secondo gli operatori immobiliari «il mercato indica un trend stazionario di domanda, offerta e numero di locazioni ad eccezione delle zone semicentrali».

Il tempo medio necessario per la locazione è di 2,3 mesi, per le case nuove di 1,3 mesi. In zone di pregio e centrali si raggiungono i 3 mesi, in periferia 1,9 mesi. Il contratto dura in media 21,8 mesi. La domanda si concentra soprattutto su bi e trilocali (bi – al 38% per il centro); un terzo dei contratti è in periferia. Il target: prevalgono coppie senza figli (37) famiglie con figli (27%) e single (27%), studenti (19%). Capitolo sfratti: a Modena nel 2010 sono stati in città 1256 ovvero 4,28% dei nuclei familiari, contro i 1320 del 2011 (4,44%). Gli sfratti realmente seguiti: nel 2010 erano 804, nel 2011 592, quindi in forte calo. In media due famiglie su mille