Elezioni: i risultati definitivi del Ministero degli Interni. E adesso?

elezioni2Boom di Grillo, rimonta di Berlusconi, centrosinistra avanti nelle percentuali e con in mano la golden share del premio di maggioranza a Montecitorio, anche se al fotofinish: molti si dicono vincitori di queste elezioni ma il primo partito è quasi ovunque il Movimento Cinque Stelle che ha terremotato il quadro politico. E il dato centrale è che nessuna coalizione ha al Senato i numeri per governare da sola

La coalizione di centrosinistra, guidata da Pierluigi Bersani, ha la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera e la maggioranza relativa al Senato. Alla Camera il centrosinistra ha vinto sul filo di lana con 124mila voti in più del centrodestra. Al Senato Bersani può contare su 119 seggi. Restano da attribuire 6 senatori all’estero e la maggioranza assoluta è a quota 160 senatori. Per governare sono indispensabili intese: il centrodestra ha 116 senatori, Grillo 54, Monti 18, i senatori a vita sono 4 (Andreotti, Ciampi, Colombo e lo stesso Monti).

Le politiche 2013 sanciscono esclusioni eccellenti: restano fuori dal Parlamento Fini, Ingroia, Di Pietro, Giannino, Pannella, Bonino, Storace. Salvo sorprese dagli italiani all’estero non ci saranno parlamentari di Fli, Rivoluzione Civile, Idv, Prc, Pdci, Radicali, La Destra, Forza Nuova, Casa Pound, Ms-Ft, Fare per fermare il declino. Fratelli d’Italia avrà deputati ma non senatori. La lista Crocetta e il Grande Sud avranno un senatore ciascuno.

Il centrosinistra ha vinto alla Camera, aggiudicandosi i 340 seggi del premio di maggioranza, con uno scarto dello 0,36% sul centrodestra, vale a dire 124mila 407 voti in più. La coalizione di Bersani ha ottenuto 10 milioni 47.507 voti, pari al 29,54%, contro i 9 milioni 923.100 del centrodestra (29,18%). Il terzo partito alla Camera è il Pdl con 7 milioni 332.121 voti (21,56%), seguito da Scelta civica con Monti (2 milioni 823.814 voti, pari all’8,30%), Lega Nord (un milione 390.156 voti, il 4,08%), Sel (un milione 90.802 voti, il 3,20%), Rivoluzione civile (765.054, il 2,24%), Fratelli d’Italia (666.001, l’1,95%), Udc (608.292 voti, l’1,78%).

Tra gli altri partiti, Fli si è fermato allo 0,46%, con 159.454 voti; Fare, il movimento di Giannino, ha avuto 380.937 voti, pari all’1,12%; la Destra di Storace 220.312 voti (0,64%) e il Grande sud-Mpa 148.570 (0,43%).

A scrutinio ultimato sono stati attribuiti 301 seggi del Senato su 315 (mancano Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, che eleggono rispettivamente 7 e un senatore, e i 6 senatori eletti all’estero): 116 seggi sono stati assegnati al centrodestra, 113 al centrosinistra, 54 al Movimento 5 Stelle e 18 alla lista Con Monti per l’Italia.

Per quanto riguarda il centrodestra, 98 seggi sono stati attribuiti al Pdl, 17 alla Lega Nord e uno al Grande Sud; per il centrosinistra, 105 al Pd, 7 a Sel e uno alla Lista Crocetta.

In termini assoluti, il centrosinistra ha ottenuto il maggior numero di voti – 9 milioni 686.398, pari al 31,63% – mentre al centrodestra ne sono andati 9 milioni 405.786, il 30,72%. Lo scarto è pertanto di 280.612 voti e dello 0,91%. Il movimento di Beppe Grillo ha raccolto 7 milioni 285.648 voti, pari al 23,79% e la Lista Monti 2 milioni 797.451 voti, corrispondenti al 9,13%.

Per vedere i risultati definitivi, con l’attribuzione dei seggi partito per partito alla camera 

Per vedere i risultati definitivi, con l’attribuzione dei seggi partito per partito al senato