Marazzi Group: firmato il nuovo contratto integrativo

marazziFirmato il nuovo contratto integrativo per i circa 1700 dipendenti di Marazzi Group. L’ipotesi d’intesa è stata discussa e accettata nelle varie assemblee sindacali a conclusione di una trattativa durata più di un anno e che non ha registrato particolari prese di posizione pur in un momento di grosse difficoltà per il settore ceramico dovute alla perdita di competitività sui mercati mondiali e ad una contrazione della domanda. A questo si aggiungano i mutamenti avvenuti all’interno di Marazzi Group: il confronto, da parte sindacale, era iniziato con l’allora A.D. Maurizio Piglione e Giampiero Mayer, responsabile delle risorse umane e si è concluso, negli stessi ruoli, con Andrea Sasso e Luca Gatti.

Questo dopo la scomparsa del presidente Filippo Marazzi il 27 novembre dello scorso anno e la vendita dell’intero gruppo ceramico al colosso statunitense Mohawk, con una operazione da 1,2 miliardi di dollari. L’entrata ufficiale della nuova proprietà è stata fissata il prossimo 1 aprile e questo contratto integrativo, con scadenza alla fine del 2014, è un passo importante su futuro di Marazzi Group che, in Italia, ha stabilimenti produttivi a Sassuolo, Fiorano e la palazzina direzionale alla <Bruciata> di Modena. Guardando all’intesa, per quanto riguarda il salario aziendale, le parti hanno stabilito come il salario variabile sia strettamente collegato ad obiettivi concordati e a programmi condivisi e raggiungibili: per il 2013, il montante premio è stato fissato in 400 euro che diventano 500 il prossimo anno.

Prevista, per ogni dipendente, una card d’accesso a servizi agevolati; l’azienda si è impegnata a definire entro la fine del prossimo mese di marzo un programma di welfare. Nell’ambito dell’ambiente di lavoro è stato previsto il miglioramento del parco carrelli elevatori, una copertura assicurativa RC auto per i dipendenti reperibili che effettueranno il tragitto casa-lavoro e viceversa e l’importanza dell’azione informativa svolta dal Medico competente finalizzata alla prevenzione delle malattie professionali. In programma, entro il primo bimestre, un incontro nel quale l’azienda esporrà gli elementi caratterizzanti il budget annuale mettendo in particolare risalto gli obiettivi e le criticità realizzative che comportano ricadute a livello di investenti. Infine, Marazzi Group e sindacati hanno concordato sul fatto che il mantenimento e di possibile sviluppo occupazionale dipendano dalla capacità aziendale di competere con successo sui mercati e quindi di dotarsi di impianti, prodotti, organizzazione e costi coerenti con un progetto di sviluppo.

Luigi Giuliani