Mulini RMC, una soluzione d’avanguardia per ampliare gli impianti di macinazione

RMC SacmiLa soluzione tecnologicamente più avanzata per ammodernare e ampliare impianti di macinazione esistenti è stata presentata da Sacmi all’ultima edizione di Tecnargilla. E’ la nuova gamma di mulini raffinatori a microsfere RMC, progettata dal gruppo imolese per la raffinazione a umido di materiali ceramici.

I nuovi mulini RMC – grazie a un rapporto potenza/volume molto elevato che ne riduce gli ingombri e i pesi – possono essere installati a integrazione di un impianto di macinazione esistente, con un conseguente aumento di produzione a consumo energetico inferiore. La particolare tecnologia di macinazione a microsfere e rotazione centrifuga della carica consente infatti di raggiungere, con il nuovo mulino attritore, una riduzione dei consumi del 30% rispetto alla raffinazione effettuata con i tradizionali mulini cilindrici a sfere. L’utilizzo di corpi macinanti di piccole dimensioni garantisce inoltre un elevato numero di punti di contatto e la spinta centrifuga data dall’elevata velocità di rotazione consente la raffinazione anche dei materiali più duri.

Venendo alle caratteristiche tecniche, il nuovo mulino RMC presenta una camera di macinazione statica con rivestimento interno in materiali antiusura per evitare la contaminazione del prodotto. Il filtro di scarico è in acciaio inox con luce di passaggio opportunamente dimensionata per evitare l’uscita della carica e permettere la massima velocità di attraversamento. L’albero agitatore viene realizzato in acciaio bonificato, completamente rivestito in poliuretano e dotato di dischi studiati per garantire la massima efficienza di macinazione. Il separatore centrifugo a pioli assiali è montato solidalmente all’albero agitatore, per creare una separazione della carica macinante dal prodotto in uscita dal filtro. Tutti i componenti meccanici sono poi dimensionati per ridurre al minimo i fermi macchina, mentre le parti di usura sono facilmente smontabili e il cilindro di macinazione è montato su ruote e binari per facilitare la manutenzione. Tutti gli RMC sono inoltre equipaggiati con inverter per variare la velocità di rotazione dell’albero e adattare le condizioni di lavoro alle caratteristiche di ogni prodotto. Infine, poiché l’installazione di un RMC non richiede la preparazione di costose ed ingombranti fondazioni, si riducono drasticamente i costi aggiuntivi per opere civili.

La novità presentata da Sacmi non poteva dunque non suscitare un vivo interesse tra i produttori ceramici in visita al Tecnargilla, sempre più attenti ai temi legati al risparmio energetico.