Situazione economia: le parole del segretario Femca Cisl Rosario Roselli

RoselliDi seguito alcune riflessioni del neoeletto Segretario Provinciale della Femca Cisl Rosario Roselli sulla situazione economica attraversata dal sistema modena.

Esprimo preoccupazione in relazione alla grave situazione che si sta configurando rispetto al tema della gestione degli esuberi in tutto il comparto delle Industrie di Piastrelle, Refrattari e Ceramica Sanitaria e più in specifico sulle potenziali conseguenze negative per il territorio modenese. Nel corso del 2013 molte aziende si troveranno nella condizione di massimo utilizzo del Contratto di Solidarietà raggiungendo il 4° anno di C.d.S.

In Emilia (e soprattutto tra Modena e Reggio Emilia) la questione riguarda principalmente il settore piastrelle, e i lavoratori attualmente coinvolti da C.d.S. che non potranno più essere tutelati attraverso la proroga dell’ammortizzatore sono circa 3000, con il conseguente rischio di licenziamenti collettivi.

Tali conseguenze avranno un forte impatto sulla già fragile situazione economico/sociale nel distretto Sassolese. Una possibile soluzione per poter scongiurare un simile scenario potrebbe essere l’utilizzo degli Ammortizzatori in Deroga. E’ da tempo infatti, che la Regione Emilia-Romagna mette in campo strumenti utili a fronteggiare gli effetti della crisi economica, ma tali soluzioni risultano di difficile applicazione e speriamo non impossibile, per diverse ragioni:

• I requisiti di accesso agli ammortizzatori in deroga per le imprese (stabiliti per legge) Industriali prevedono tale possibilità solo dopo aver esperito le procedure previste dal Ministero del Lavoro determinando cosi tempi lunghi e l’avvio di procedure di licenziamenti collettivi peggiorando ulteriormente la già critica situazione economica delle stesse imprese che dovranno farsi carico del periodo transitorio.

• A questo va aggiunta l’impossibilità di anticipo dell’indennità economica in favore dei lavoratori; infatti bisognerà attendere il pagamento diretto dell’Inps dopo l’autorizzazione regionale e ciò significa non sostenere il reddito delle famiglie.

• Per ultimo ma non ultimo, la Regione Emilia-Romagna dal 2009 al 2013 ha ricevuto e impegnato risorse economiche a copertura degli ammortizzatori in deroga pari ad un ammontare di € 450 milioni (90 milioni di euro all’anno) che sono stati utilizzati sostanzialmente per le imprese (quali ad esempio, le piccole imprese e gli artigiani) che non hanno diritto ad alcun strumento di sostegno al reddito tra quelli previsti dalla regolamentazione nazionale. Prima di estendere tale utilizzo anche all’imprese Industriali bisognerà valutarne l’adeguatezza evitando di mettere a rischio la tenuta economica dell’intero sistema.

Rispetto a questa emergenza è indispensabile attivare immediatamente il confronto su più livelli per ricercare soluzioni percorribili alternative ai licenziamenti: direttamente tra le parti contrattuali (Femca, Filctem e Uiltec nazionali e Confindustria Ceramica), a livello regionale tra istituzioni e parti sociali e, infine, a livello di rapporto con il Ministero competente.

Lo scenario dei prossimi anni sarà difficile e complesso per il nostro settore (e non solo). Ulteriormente strategico risulterà il rinnovo ed il potenziamento del “Protocollo d’Intesa per l’anticipazione della cassa integrazione straordinaria” che ha scadenza il 30 marzo 2013, sottoscritto dalla Provincia di Modena oltre che dai Sindacati Confederali e gli Istituti di Credito. Al 31 marzo 2012 la procedura di anticipazione della cassa integrazione straordinaria era attiva per poco meno di 700 lavoratori per un importo complessivo di 3 milioni e 124 mila euro. Il plafond bancario al 30 marzo 2013 è di oltre 5 milioni di euro, è necessario verificare la sufficienza di questa disponibilità alla luce della permanente situazione di crisi.

Fondamentale per andare oltre la crisi sarà inoltre sviluppare ancora di più il tema delle “Politiche Attive” e riprendere una adeguata politica industriale; finche ragioniamo di quali ammortizzatori utilizzare ci limitiamo a difendere lo status quo … è nostro compito invece attraverso la contrattazione, rimettere al centro il valore del lavoro, il capitale umano e porre le basi per raggiungere gli obiettivi di crescita necessari a garantire una occupazione stabile e tutelata.

La Femca ha da sempre creduto e proposto strumenti di welfare contrattuale, tre anni fa, nell’ultimo rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Piastrelle è stata prevista la possibilità di costituire un “Fondo per l’occupazione e sostegno al reddito”, questo strumento è fondamentale per sostenere i lavoratori e le loro famiglie in caso di crisi aziendale;

per la nostra Federazione è strategico che nel prossimo rinnovo del CCNL, in scadenza a giugno di quest’anno, si concretizzi questo fondo.

La coesione deve essere l’elemento chiave orientato al raggiungimento di obiettivi coraggiosi e sfidanti, quali: produttività, redditività, qualità ed efficienza.

E’ necessario sostenere e valorizzare le imprese e le aree territoriali per i livelli di innovazione, capacità competitiva e responsabilità sociale che esprimono, superando luoghi comuni, garantendo maggiore flessibilità e velocità rispetto alle scelte strategiche da intraprendere.